<span style=”font-size: 16px; “><img alt=”" src=”http://detoni.files.wordpress.com/2011/01/6p9klxfnhef0cc8g05pkxayko1_500.jpg 2010/Oceanology.jpg” style=”float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; width: 300px; height: 352px; ” /><br />
<span style=”font-family: Georgia, serif; “>Io questi capelli, questo colore della pelle, non so: probabilmente ho un antenato africano.<br />
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La piccola è sul divano arancione e non vuole nessun libro. Li prende, li sfoglia, poi scuote la testa.<br />
A un certo punto è attratta da un librino con un pinguino, lo usa, lo rimira, quando la nonna le chiede se lo vuole si gira e a sua volta mi chiede: <em>hai questo?</em> E <em>questo</em> è un librino della stessa serie di quello che ha in mano, e che naturalmente non ho.<br />
Continuo a proporle delle robe come se nulla fosse; l'ultimo è di Piumini, glielo lascio e me ne vado, e alla fine viene lei alla cassa, sorridente, col suo libro di filastrocche: una bellissima quattrenne coi capelli crespi sparati, gli occhioni scuri scuri, la pelle color del caffelatte, e le idee molto chiare. Ha voluto anche un sacchettino tutto per sé, diverso da quello del fratello più grande che fin da principio aveva scelto Oceanology (con lui è stato molto più facile, ovviamente).<br />
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Comunque Oceanology è una figata.<br />
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Poi c'è quel fatto che mettendo una ciotola di patatine tra gli scaffali si crea come una corrente magnetica mica da ridere.<br />
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Chi vende libri è pur sempre un commerciante ma un po' speciale, come un farmacista.</span></span>
siamo così…
Patatine tra gli scaffali? Le studiate tutte, voi librai-comercianti-speziali!