detoni

lettera tre

Inciccipuccimucci, comunicazioni di servizio, orrore, sueños su 27 marzo 2011 a 09:11

<span style=”font-size: 16px; “><img alt=”" src=”http://detoni.files.wordpress.com/2011/03/1521d94e5bb7696375f5b745c5c40040_medium.jpg” style=”border-top-width: 1px; border-right-width: 1px; border-bottom-width: 1px; border-left-width: 1px; border-top-style: solid; border-right-style: solid; border-bottom-style: solid; border-left-style: solid; float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; width: 450px; height: 293px; ” /><span class=”Apple-style-span” style=”font-family: Georgia, serif; “>Caro te,</span></span>
<p style=”text-align: justify; “>
<span style=”font-size: 16px; “><span style=”font-family: Georgia, serif; “>il tuo aspetto &egrave; pieno di grazia e i tuoi occhi sono gentili, ma dentro sai di essere un mostro urfido e pessimo; io, che un po' ti conosco, penso che questa bizzarra convinzione ti venga da qualcosa accaduto in una pi&ugrave; tenera et&agrave;, e mi chiedo quanto a lungo questo debba ancora condizionarti, MA: va bene, faremo allora che sei un essere venuto dallo spazio, e qui sulla terra hai assunto forma umana; e sul tuo pianeta magari il tuo aspetto &egrave; pieno di grazia e i tuoi occhi sono gentili.&nbsp;</span></span></p>
<div style=”text-align: justify; “>
<span style=”font-size: 16px; “><span style=”font-family: Georgia, serif; “>Mi sono svegliata e sudavo, perch&eacute; ho un po' di febbre ma anche perch&eacute; stavo facendo un sogno tremendo, ero parte di una banda di rapinatori che rubava a dei criminali pericolosissimi, e cos&igrave; alla fine mi trovavo con l'ultimo compagno rimasto vivo in un furgone pieno di soldi, inseguito dalla banda pi&ugrave; efferata dei due emisferi. Avevamo deciso di nasconderci in campagna quando lo Zio (il fantomatico Zio) se ne fosse andato (gli efferati sapevano sempre dove si trovava lo Zio), ma non ce l'abbiamo fatta: eccoci infatti su un basso viadotto, sotto cui mi butto dal furgone in corsa, cercando di fuggire. Mi volto e vedo che il compare viene raggiunto dagli efferati e stritolato tra due tir; raggiungo la citt&agrave; e mi infilo in un negozio le cui pareti sono vetrine verdi, dentro sembra di essere in un acquario: un nascondiglio talmente stupido che non mi cercheranno proprio l&igrave;. O forse invece s&igrave;.<br />
<br />
Adesso vado, l'alba colora le tende di rosa, &egrave; il segnale convenuto con le piante quando vogliono essere bagnate.&nbsp;</span></span></div>

  1. deficit di accudimento. si chiama deficit di accudimento.

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