<div align=”justify”>Mi sarebbe piaciuto raccogliere e lincare i post su <a target=”_blank” href=”http://it.wikipedia.org/wiki/David_Foster_Wallace”>DFW</a> che ho incontrato ieri in rete ma poi, leggendone uno che ne imitava lo stile e risultava però noiosissimo e trovando inoltre, sullo stesso argomento, un paio di commenti spiritosi su blog o su altre (piatta)forme di depravazione, m’è passata la voglia.<br />
Non so, per me – penso anche per altri – questa è proprio una perdita, ero stata così solo per Massimo Troisi. Però allora s’era all’università, a fare robe belle, e per di più in piena tangentopoli, invece ora è tutto più merda, e per di più vecchia merda.<br />
Sicché.<br />
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<a target=”_blank” href=”http://blognuvole.splinder.com/”><img align=”cssLeft” style=”margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;” alt=”blog&nuvole” src=”http://detoni.files.wordpress.com/2008/09/e9ccb36d9f72ea793a37b35d1a2ab3d7.jpeg” /></a><br />
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Ma non tutto fa schifo a questo mondo: ieri è partita "per davvero" un’iniziativa molto bella che si chiama <a target=”_blank” href=”http://blognuvole.splinder.com/”>Blog&Nuvole</a>. In collaborazione nientepopodimeno che con la Triennale di Milano, <a target=”_blank” href=”http://blognuvole.splinder.com/”>B&N</a> sta raccogliendo scritti di blogger; alcuni di questi, da novembre, verranno scelti e illustrati da artisti dell’immagine. Non finisce qui: <a target=”_blank” href=”http://blognuvole.splinder.com/”>B&N</a> è un concorso, perciò l’abbinamento più riuscito verrà premiato.<br />
<br />
Tuffo di nuovo la testa nella cacca per dire che forse andrò alla <a target=”_blank” href=”http://4ottobre2008.bloog.it/”>manifesta antirazzista</a> a Roma il 4 di ottobre. Fatti come l’<a target=”_blank” href=”http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/aggredito-sprangate/aggredito-sprangate.html”>omicidio di Abdul William Guibre</a>, o tutto quello che sta succedendo agli zingari, nascono da una cultura ignorante e razzista come quella di – purtroppo – tanti italiani, ma trovano legittimazione nelle esternazioni folli dei governicoli di questo paese di merda. Bisognerebbe denunciarli, uno per uno, per istigazione al reato.</div>
Archivio per la categoria ‘blogosfera’
tempi moderni
Inblogosfera, pessimismo e fastidio su 16 settembre 2008 a 10:18trastorni
Inblogosfera, italiano vero, orrore, pessimismo e fastidio su 13 settembre 2008 a 16:12<div align=”justify”>Certo che tra: la Carfagna che dimostra un accanimento tale verso le prostitute da far pensare al classico meccanismo proiettivo; Alemanno e La Russa, che quando c’era lui si stava meglio, evviva, anzi eiaeia, tanto l’aveva detto anche quel soldo bucato di Violante che i ragazzi di Salò non erano poi da sbatter via; il formaggio grattugiato del 1980 alle cacche di topo; i nubifragi; il fatto che l’uomo più virile frequentato quest’estate sia un mio amico gaio, con cui potrei anche – ma non lo farò, ma forse invece sì – andarmente in Thailandia di qui a un mesetto, e lo scrivo esclusivamente perché chi mi vuol male si roda ancora e rosichi, ma di più, di più; qui, nell’Itaglia bella, tra un po’: <br />
i campi nomadi saran recintati e presidiati dai militi; qualcuno verrà pestato e ci scapperà il morto; i bimbi zingari verranno sottratti ai genitori con la forza e adottati da famiglie di italiani dove potranno – non a scelta – essere menati dalla madre e violentati dal padre o, se più fortunati, assistere all’assassinio della madre adottiva, incinta dello suocero, da parte del marito, e avere un proprio piccolo ruolo nell’occultamento del cadavere in una discarica a cielo aperto;<br />
verrà abrogato l’aborto, così i ginecologi obiettori di coscienza potranno incrementare il lavoro sporco esentasse;<br />
gl’immigrati saranno sempre più vessati e privati dei diritti fondamentali: sarà sempre più difficile il ricongiungimento, trovare una casa, trovare un lavoro in regola; non parliamo dell’ottenimento della cittadinanza o del voto. Invece, catapecchie da occupare in cinquanta e lavoro nero: a bizzeffe.<br />
verranno costruiti ospedali da riempire di relitti umani a cui non si potrà staccar la spina;<br />
Brunetta abolirà i concorsi in PA, sentina di privilegi, e istituirà delle gare semplicissime per i seguenti titoli: cialtrone, paraculo, leccaculo e incompetente;<br />
Berlusconi lascerà a Fini il trono della presidenza del consiglio per il trono di Uomini e Donne.<br />
<br />
E tante, tante altre belle novità. <br />
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(Sì, lo so che il formaggio grattugiato, i nubifragi e l’uomo più virile gaio non c’entrano molto con quanto sopra, ma invece con quanto sotto – la fine del mondo, o almeno del nostro mondo – sì.)<br />
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(Tra l’altro non ho capito tutto il cancan sull’acceleratore di Ginevra: la fine del mondo, se continuiamo così, è solo posposta di poco, anche senza l’aggeggio schiantabosoni.)<br />
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Io, che son di sinistra (?), che spesso leggo il manifesto, che ogni tanto mi rollo le siga e non solo quelle, che mi vesto anche un po’ così, e che assomiglio a una donna dell’est (una donna qualsiasi, eh, non una in particolare) non mi sento più molto sicura. Quest’Itaglia bella, di me e di tanti altri come me, non sa che farsene. <br />
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<img style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” src=”http://detoni.files.wordpress.com/2008/09/e9ccb36d9f72ea793a37b35d1a2ab3d7.jpeg” alt=”effetto poster + holga con picnik” /><img style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” src=”http://files.splinder.com/8a9e61662318580f7794c4a22e0edbc1.jpeg” alt=”sequenzina color” /><img style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” src=”http://files.splinder.com/4c0d08ea0c4cd44554d1477aa2d83bfb.jpeg” alt=”sequenzina seppia” />In questo periodo quando sto al pc faccio delle robe con <a target=”_blank” href=”http://www.picnik.com/”>picnik</a> e con <a target=”_blank” href=”http://mypictr.com/”>mypictr</a>; leggo. <a target=”_blank” href=”http://petarda.tumblr.com/”>Tumblero</a>. Non capisco, alle volte, la smania d’incontrarsi: ma internet non serviva a starsene comodamente in casa? Che barbarie. M’imbatto – ogni tanto – in <a target=”_blank” href=”http://sucardrom.blogspot.com/”>persone</a> che <a target=”_blank” href=”http://rosalucsemblog.blogspot.com/”>ragionano</a> <a target=”_blank” href=”http://http://noblogo.livejournal.com/”>bene</a>. Il primo di questi link, <a target=”_blank” href=”http://sucardrom.blogspot.com/”>sucardrom</a>, per me è fondamentale (grazie <a target=”_blank” href=”http://hiddenside.tumblr.com/”>hiddenside</a>).<br />
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Statevi ottim*.</div>
arrivedorci
Inblogosfera, ciccipuccimucci, cimenalcinema, esiti resistenziali, viaggi su 1 luglio 2008 a 16:47<div align=”justify”>Il 18 partivo da qui, da Torino, che era autunno, tutti lo sanno. E arrivare a Roma, dov’era estate, è stato Qualcosa. Però io ci credevo, mi ero portata tutte robe leggere, anche se a casa mia il letto l’avevo lasciato col piumone.<br />
Nei piedi, solo gli infrabirken e le trippenwood. Noi tedesche.<br />
Sì, ogni tanto ci credo e ci azzecco, infatti a gennaio cosa dissi prima di varcare la frontiera? Vedrai che invece a Nizza è estate; detto fatto, in spiaggia c’era gente in costume che prendeva il sole.<br />
A Roma non posso non andare:<br />
1. a Torre Argentina, qualcosa mi attira, forse i gatti tra le rovine<br />
2. a piazza Santa Maria in Trastevere, a fare una seconda colazione coi giornali.<br />
Poi posso fare tutto il resto. Per esempio godere della compagnia di <a href=”http://triana.splinder.com/” target=”_blank”>Namì</a>, intenerirmi con lei davanti a delle foto, vedere la sua bimba in attesa di una bimba; cercare di esser lì, semplicemente vicino, contenta di stare. Far due seconde colazioni con il gemellino <a href=”http://ilditoarculo.splinder.com/” target=”_blank”>Dito</a>, una con lui e con una <a href=”http://reginadelconato.splinder.com/” target=”_blank”>Regina</a> molto intonata, e notare l’illuminato ed elegante pensamento che contraddistingue i due; e, il mattino dopo, farne un’altra (seconda colazione) con il Dito e Namì: essere noi tre, poco prima della mia partenza, in quella piazza che non ricordo come si chiama, che pareva di stare a un bar spagnolo, a parlare, parlare molto, forse un po’ genati, in ogni caso adorabili. Con Namì ci si conosce da quattro anni ormai, ed è un’amica preziosa con cui vorrei poter passare più tempo; e anche la voglia di condividere più cose col Marcolo è parecchia. In ogni caso, averle inaspettatamente lì, a portata di mano, due persone così belle, insieme: a ripensarci mi torna la voglia di abbracciarle forte forte. <br />
La giornata di sabato è stata volante. Dopo aver visto Dita e Reginulla e un pezzettino di Trianella, son volata su un bus per andare da <a href=”http://trispito.splinder.com/” target=”_blank”>Riccio</a> a Torre Argentina e poi a Trastevere (appunto). Non conoscevo <a href=”http://www.bibli.it/” target=”_blank”>Bibli</a>, e son restata lì con Sabrina per ore, mi son persa tra i cibi e le parole e i libri (non solo metaforicamente: a un certo punto non riuscivo a trovare il bagno); tra l’altro, ascoltare la Sabrina parlare (accennare) di Palermo, è Qualcosa.<br />
A Torre Argentina, per tornare a San Giovanni, riprendo un bus al volo, addirittura si ferma fuori fermata, come un taxi, robe da matti. E la sera, dopo il concerto (bellissimo, guest star: lo scarafaggio di tre cm. che a un certo punto mi zompettava allegramente sulla schiena, insieme abbiam fatto ballare buona parte della collinetta a sinistra del palco) dell’Orchestra di Piazza Vittorio a Villa Borghese, in assenza di metro, via di nuovo col bus. Io, questi bus nella notte, li pensavo dal di fuori, pur standoci dentro, come lunghe scie di luce rossa e gialla, un poco bianca, dalla forma panzuta a fiamma di candela sdraiata, scivolare velocissimi per le strade finalmente deserte, attraversare archi romani, fiancheggiare chiese e monumenti bianchi, e statue, e rovine, e alberi, e poche luci.<br />
Poi cosa c’è ancora? Non aver visto <a href=”http://metafisica.splinder.com/” target=”_blank”>Metallina</a>. Ma ci rifaremo. Una casa con terrazza, la colazione e le chiacchiere con P., la sua amabilità, en passant il culo di E., en re-passant W. con un asciugamano legato attorno alla vita, le percussioni, una toccata e fuga fiorentina. Bakalov e Galliano in piazza del Campidoglio e la coppia tra il pubblico, nel bis, che ballava e rideva, mentre la musica era tragica: sul palco si rappresentava una tragedia e quei due ballavano il tango e ridevano; infine i ringraziamenti al sindaco. Se avessi riso, prima, non so comunque se avrei continuato, dopo.<br />
<strong><br />
Lezione di economia domestica</strong><br />
Siete stufi della peste a guano, aglio marcio e carogna che vi assale ogniqualvolta aprite la porta di casa? Sognate, almeno la mattina, di essere accolti da un invogliante profumo di caffè? Aprite bene gli occhi o inforcate le baricole e continuate a leggere, è semplicissimo: alzatevi alle 5:30, mettete su la moka da sei; quand’è venuta su urtatela con qualcosa, avendo cura di gettarne il contenuto metà sul muro e metà in terra sotto i mobiletti; la cucina deve risultare impregnata. Lasciate tutto così com’è, vestitevi e uscite. Rientrate verso le 9:00 e notate come il profumo di caffè si sia piacevolmente diffuso in tutta la casa.<br />
<br />
<strong>Robe carine</strong><br />
<strong>1.</strong> La contadina di Barge: <em>non li lavi mica i mirtilli, han già preso abbastanza acqua ieri, e non sono trattati.</em><br />
<br />
<strong>2. </strong>Per strada, una tizia sui 30 in t-shirt fucsia abborda un tizio in t-shirt arancio.<br />
Lei: <em>Ciao, sei Claudio?</em><br />
Lui: <em>Sì…</em><br />
Lei, togliendosi gli occhiali da sole: <em>Eravamo compagni di scuola!</em><br />
<br />
<strong>Robe molto belle</strong><br />
Io <a href=”http://www.kviff.com/en/news/” target=”_blank”>qui</a> , o <a href=”http://www.soluzionesardegna.it/poetto_14.jpg” target=”_blank”>qui</a>, o <a href=”http://www.visitnorway.com/” target=”_blank”>qui</a>, o anche <a href=”http://www.sweden.se/templates/cs/Frontpage.aspx?id=1898″ target=”_blank”>qui</a> (preferibilmente senza mezzo senso di colpa). <br />
Ci si rilegge a fine luglio o a metà agosto: statevi molto bene.<br />
<strong><br />
Robe di straordinaria venustà</strong><br />
<a href=”http://www.imdb.com/title/tt0488478/” target=”_blank”>12</a>.</div>
I sani principi di Cubber
Inblogosfera, ciccipuccimucci su 22 maggio 2008 a 15:55<div align=”justify”><a href=”http://laservalaser.blogspot.com/” target=”_blank”>(Educa i fanciulli, consola gli anziani, diverte tutti quanti)</a><br />
<br />
Da tanto non mi capitava di leggere un blog così strano, così originale, così pieno di idee, così ben scritto. Il <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/05/15.html” target=”_blank”>post di oggi</a>, per esempio, narra di un bibliotecario che deve fare un lavoro di trascrizione e mentre trascrive ascolta il rumore delle parole e si rende conto che dicono altro, e così trova degli scoiattoli, ma non scoiattoli qualsiasi: scoiattoli minuscoli, che vivono nella testa di un orologiaio. In quella testa vuota il cervello è stato messo da parte ma tenta una riscossa. <br />
Oppure, <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/05/la-sposa.html” target=”_blank”>un altro giorno</a>, leggo di un uomo – di un essere, sarà poi un uomo? – coniugato a una striscia di carta:<em> esaminata in controluce, la mia sposa risulta essere in filigrana doppia, e, giusta la mia lettura del Briquet e del geroglifico impresso nella carta, dovrebbe essere stata prodotta a Venezia nel 1651. A volte, per scherzo, la chiamo "la mia carampana", poi le stampo un bacio sulla fronte.</em><br />
O ancora, settimane fa, di un <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/03/come-mi-dissero-poi-nel-mio-caso-fu-una.html” target=”_blank”>cadavere</a> che a un certo punto inizia a scavare la terra con le unghie: <em>dovetti farmi strada alla vecchia maniera (voglio dire alla maniera dell’età della pietra), scavando per anni e anni con l’unghia nel terriccio, fino a creare una specie di conca infinitesimale, o anfratto, in cui raccolsi ciò che restava della mia anima</em>. <br />
E poi insomma quest blog si snoda e si apre, tutto pieno di storie incantevoli che sembra di stare dentro a un sogno, talvolta un incubo, ma di quelli che mentre li fai ti rendi conto che ti puoi svegliare. <br />
Ci sono <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/05/zzz-in-memoriam-m.html” target=”_blank”>cani parlanti</a>: <em>uno dei due cani poco dopo venne al nostro tavolino, fissandoci con occhi intensi e molto preoccupati, dicendo "Non è certo un piacere"; dato che nel parlare fissava il bicchiere di aranciata che la vecchia teneva in mano, pensai che alludesse al fatto che per un cane non dev’essere piacevole lappare una bibita frizzante</em>; e <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/04/10_15.html” target=”_blank”>pazienti</a> camuffati nei modi più strani: <em>per mascherarsi, il malato aveva usato solamente matite sbriciolate, fiori spappolati, uova e frutta, e in verità, sulle prime, anch’io rimasi sbalordito dalla qualità del tratto con cui il paziente si era steso sulla faccia quel trucco rudimentalissimo, dalla levigatezza quasi giapponese che era riuscito a dare al proprio broncio, dal biancore incandescente della colorazione</em>.<br />
Cubber parla di <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/04/le-onde-del-mare.html” target=”_blank”>pirati</a>, di <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/04/senza-morale.html” target=”_blank”>gatti e topi</a>, di <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/04/10.html” target=”_blank”>lupi affamati</a>, di <a href=”http://laservalaser.blogspot.com/2008/03/i-leporadi.html” target=”_blank”>lepòradi</a>, e di tanti altri personaggi. <br />
Spero che il Gran Blogod ce lo conserverà a lungo.</div>
Inblogosfera, ciccipuccimucci, cuentos, don porro, sueños su 30 gennaio 2008 a 10:41
<div align=”justify”><strong>Bieca autoreferentialia</strong><br />
<br />
La settimana scorsa se non ricordo male il <a target=”_blank” href=”http://www.internazionale.it/oroscopo/”>Brezny</a> diceva che il mondo era in debito con me e dovevo trovare la maniera di chiedere diplomaticamente quanto mi spettava. E’ una cosa che non mi piace fare: non mi piace reclamare, le cose devono arrivare da sole e se non arrivano se ne possono pure andare a fare in culo. Poi però un pochettino – al Brezny – gli ho dato retta e in effetti è stato più facile di quanto pensassi: forse perché ho chiesto a persone speciali.<br />
Tutto questo per dire che quando invece arrivano delle robe inaspettate, e pure immeritate, è festa. Originale, no? Originale sì, non la reazione, ma ciò che la scatena. Nella fattispecie – lo so, non si capisce che cazzo stia dicendo – ecco qui, ad opera dell’adorato gemellino <a target=”_blank” href=”http://ilditoarculo.splinder.com/”>Dito</a>, il banner per la campagna presidenziale di Don Porro: non è spettacolare?
<pre id=”line778″><span class=”start-tag”></span><span class=”attribute-name”></span><span class=”attribute-value”><a target=”_blank” href=”http://petarda.splinder.com/tag/don_porro”><img border=”0″ alt=”banner don porro” src=”http://detoni.files.wordpress.com/2008/01/2191609667_5a84bea3c6_o.jpg” title=”DonPorro4President” /></a></span></pre>
<br />
Vi sono poi due matti, adorabili ma matti, che han pensato bene d’inventarsi il <a target=”_blank” href=”http://blog.libero.it/bartelio/3888429.html”>petarda’s tumblr award</a>. E questo sotto è il bannerino fichissimo! Grazie <a target=”_blank” href=”http://blog.libero.it/bartelio/”>Bart</a> e <a target=”_blank” href=”http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/”>Camèl</a>!<br />
<br />
<img border=”0″ alt=”petarda’s tumblr award” src=”http://www.aiasoft.it/bart/petarda.gif” /><br />
<br />
<br />
Infine segnalovi che avendo partecipato al gioco <a target=”_blank” href=”http://barbara-garlaschelli.splinder.com/post/15291659/sfidaproposta”>Corto si può fare</a> mi trovate pure <a target=”_blank” href=”http://barbara-garlaschelli.splinder.com/post/15699405/i+racconti+di+petarda+e+gianpi”>qui</a>.<br />
E sono pure in un posto molto molto bello che si chiama <a target=”_blank” href=”http://blogosteria.splinder.com/”>Osteria da Amalia</a>, <a target=”_blank” href=”http://blogosteria.splinder.com/post/15539892/”>qui</a> e <a target=”_blank” href=”http://blogosteria.splinder.com/post/15716795/”>qui</a>.<br />
Imperverso!<br />
</div>
Inblogosfera, ciccipuccimucci, pessimismo e fastidio su 9 gennaio 2008 a 10:44
<strong>Citare la fonte</strong><br />
<br />
<div align=”justify”>Alle volte capita di prendere una roba da un altro blog e postarla sul proprio.<br />
Ci sono almeno due modi per farlo: citando il post da cui l’ho presa; non citandolo. Indovinate qual è la maniera più corretta di comportarsi? <br />
Se opto per la citazione, meglio sarebbe linkare il post citato e non solo scrivere il nome del blogger citato senza link: perché, anche senza esser fanatici dell’ipertesto, è buona norma dare al lettore un’informazione completa, in questo caso la possibilità di accedere direttamente al blog ispiratore senza doverlo cercare nel mio blogroll (ammesso che ci sia), o su google.<br />
Mettiamo poi che io trovi sul blog di <a target=”_blank” href=”http://www.peppapig.com/”>Peppuzza</a> una bella vignetta di <a target=”_blank” href=”http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/image/0305/helix03_hst_big.jpg”>Ziofanalinodicoda</a>: che faccio, la metto sul mio blog col link a Ziofanalino o devo citare anche il blog dove l’ho trovata? La netiquette vuole che io debba citare anche il blog di Peppuzza. Scriverò quindi <em>di <strong>Ziofanalino</strong><strong>dicoda</strong></em><em><strong> </strong>via <strong>Peppuzza</strong></em>, entrambi col link.<br />
<br />
Se poi mi venite a dire che non sapete mettere i link, sappiate che da quel momento vi considererò alla stregua di un vecchierello afflitto da demenza senile: quindi magari non ditemelo, e semmai esercitatevi a usare l’editor di Splinder (qui il link non lo metto perché Splinder mi sta sulle palle), in particolare quel bottoncino a forma di mondo con una catenella davanti.</div>
Inblogosfera, jaime su 18 maggio 2007 a 08:57
<div align=”justify”><strong>Il premio 20blogs</strong><br />
<br />
Da un po’ di tempo a questa parte, quando capitavo su <a href=”http://jaime.antville.org/” target=”_blank”>La decadencia del ingenio</a>, mi cadeva l’occhio su un rettangolino azzurro con scritto <em><strong>PREMIOS 20BLOGS</strong></em>.<br />
Un concorso, pareva, ma eterno: è stato lì per mesi e mesi, e ormai ci avevo fatto l’abitudine.<br />
L’altro giorno però da Jaime c’era scritto che il blog aveva vinto il premio per il miglior blog di fiction. Così vado sul sito di <a href=”http://www.20minutos.es/” target=”_blank”>20minutos</a>, un portale spagnolo di informazione, e scopro che il 10 maggio, a Madrid, c’è stato un <a href=”http://www.20minutos.es/especial/125/” target=”_blank”>galà</a> per la premiazione di 20 blog (per categorie: humor, scienza e ambiente, attualità, cinema, videogiochi, musica, sport, videoblog, tecnologia, tendenze, latinoamericano, ecc.). <br />
Il premio "miglior blog" (3.000 euro e l’invito a tenere una rubrica su 20minutos) è stato vinto da <a href=”http://nilibreniocupado.es/blog/ ” target=”_blank”>nilibreniocupado</a>, di Madrid, un tassista con la passione per la letteratura. Dice che il post che ha avuto più successo si chiama "L’arte di piangere". <em>Una donna molto bella ed elegante, scendendo dal taxi lasciò sul sedile una confezione di "lacrime artificiali". Il post finisce con la frase: Era molto elegante, molto bella, però non sapeva piangere.</em><br />
Mi incuriosisce il <a href=”http://pezonesblancos.blogspot.com/” target=”_blank”>blog</a> vincitore per la categoria humor: le autrici sono due ragazze mascherate dietro lo pseudonimo "Il grande cetriolo" (<em>non siamo una comunità, ma una setta, anche se c’è chi sostiene che andiamo oltre e siamo una settima…</em>).<br />
Non lo so. <br />
Capisco di più il premio a Jaime: <em>Più di due anni fa scrissi un <a href=”http://jaime.antville.org/stories/932935″ target=”_blank”>post</a> nel quale mi prendevo gioco degli "argomenti" contro il matrimonio tra omosessuali, usandoli per oppormi al matrimonio tra mancini ("non ho niente contro i mancini", "ho anche amici mancini", ecc.). Ricevo ancora adesso lettere indignate di persone che non capiscono come io possa avere certe idee del paleolitico, e che mi spiegano gentilmente che non c’è nulla di male nell’essere mancini.</em></div>