<div align=”center”><strong>Tentativo di avvicinamento alla danza<br />
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</strong></div>
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<div align=”center”><img align=”cssCenter” src=”http://detoni.files.wordpress.com/2007/09/1453123235_a10d2d679e_m.jpg” style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”" /><em>Prego, vuol ballare con me?</em><br />
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<img align=”cssCenter” src=”http://farm2.static.flickr.com/1112/1453121567_7358a55f17_m.jpg” style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”" /><em>Grazie, preferisco di no.</em><br />
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<img align=”cssCenter” src=”http://farm2.static.flickr.com/1429/1453119975_deb25c6bf1_m.jpg” style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”" /><em>Non ballo il tango col casché, perciò…</em><br />
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<img align=”cssCenter” src=”http://farm2.static.flickr.com/1094/1453984272_259d6d84dc_m.jpg” style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” alt=”" /><em>Grazie! Prego! Grazie! Scusi, tornerò!</em><br />
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Archivio per la categoria ‘formentera’
Inciccipuccimucci, formentera, viaggi su 29 settembre 2007 a 16:49
Informentera, viaggi su 28 settembre 2007 a 19:29
<div align=”justify”><strong>Giusto due parole</strong><br />
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Su Formentera, perché son giorni. Ed è passato quasi un mese! Che pena. Da quando son tornata non mi son tanto fermata. Poi non so, ultimamente quando sto al pc ho più una propensione per il mulo e la posta elettronica. Che poi in realtà passo e leggo, alle volte commento. Ma mi devo assestare; ma non mi voglio assestare. Ma mi assesterò. Lo so che si capisce poco. Questo per il momento è quanto.<br />
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<strong>Prima tappa: Formentera<br />
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<img align=”cssCenter” src=”http://detoni.files.wordpress.com/2007/08/legnaia20liberte020o20morte.jpg” alt=”cap de barberia” style=”margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;” /></strong>Ci vado col redivivo <a href=”http://petarda.splinder.com/post/10256782″ target=”_blank”>Bernocco</a>, che in una decina d’anni di non frequentazione ha evoluto i suoi gusti di maniera tale che coincidono quasi in toto coi miei. Divergiamo solo nell’opinione sui calabresi, si può voler di più? <br />
La nostra prima pensione è a San Francisco, la capitale. E maledetta la Lonely Planet che la consigliava. Io, la LP, la sconsiglio a tutti. Probabilmente elaborata da e per anglofoni (che poi tra l’altro l’edizione italiana traduce paroparo anche l’elenco delle librerie per inglesi a madrid: no scusate, ma a me che cazzo me ne frega? almeno mettetemi anche degli elenchi tematici, che ne so, iberoamerica, libri antichi, caffè letterari, ammesso ce ne siano) abituati a svaccare in un porcaio pieno di piattole e a entusiasmarsi mangiando carcasse putrefatte (ma molto speziate), non fa per noi. Scarsa non solo sul fronte baleario, ma anche madrileno e sivigliano (qui, la chicca: <em>non scriviamo nulla sull’Archivio delle Indie perché quando è stata redatta la guida era chiuso. </em>Eccerto, perché quando riapre è una roba mai vista prima, un neoBeaubourg del sistema bibliotecario intergalattico). I prezzi quasi tutti da raddoppiare, e meno male che l’ultimo aggiornamento datava marzo 2007. La pensione economica con belle camere si rivela un posto con blatte ad personam e cessi in comune, la nostra camera pareva una <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1239/1453182631_329dae1330.jpg?v=0″ target=”_blank”>cella</a>, dava sulla strada ed essendo al piano terra si può ben capire. Bernocco il giorno dopo, avendo trovato un fantastico <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1365/1453916640_50b6b1f886.jpg?v=0″ target=”_blank”>hostal </a>sul mare che costa il doppio, dice che non gliene frega, che paga lui la differenza, ma andiamo via. No, non lo lascio pagare e sì, andiamo via. Comincia così la vera svaccanza, tra girinbici, <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1429/1453119975_deb25c6bf1.jpg?v=0″ target=”_blank”>lucertole</a> <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1116/1453990526_aba8d6a0b4.jpg?v=0″ target=”_blank”>verdolone</a> <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1320/1453114043_fe6a96b534.jpg?v=0″ target=”_blank”>panzone</a> e <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1127/1454034924_17f7ec9910.jpg?v=0″ target=”_blank”>simpaticone</a>, <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1232/1453108973_15ca900e52.jpg?v=0″ target=”_blank”>spiaggiacque</a> <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1074/1454046204_87606e0eb6.jpg?v=0″ target=”_blank”>rosazzurroverdi</a>, <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1082/1453922994_5f295debc4.jpg?v=0″ target=”_blank”>albe </a>& <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1227/1453178883_54c2b89848.jpg?v=0″ target=”_blank”>tramonti</a>, lune rosse, stelle cadenti, scottature, megasudate reintegrate da mag&pot, cene di pesce in riva al mare, letture varie, culorottodallabici (il mio), nudismo&balneazione e via così. Il Bernocco, che è moro ma albino, a un certo punto si abbiocca con un braccio al sole. Da quel momento non sarà più lo stesso. Paventerà ogni uscita al di fuori dell’ombra. Il che, non trovandosi sul lato oscuro del nostro satellite, presenta qualche difficoltà. Così gli ultimi due giorni sarò io <a href=”http://farm2.static.flickr.com/1011/1453976658_a66bd053ce.jpg?v=0″ target=”_blank”>sola</a> a scorrazzare in bici per di qua e per di là, sotto il sole canicolare, e spesso costeggiando lo stagn fetent (estanc pudend), che in realtà non puzza o quasi, ma è rosa, molto bello, molto romantico. Gli occhiali tipo rayban a lenti rosate mi fanno vedere tutto rosa, molto bello, molto romantico, ma anche mi procurano una scottatura in faccia stile panda. A parte ciò siamo quasi molto sani, beviamo da zero (lui) a più uno (io), ma fumiamo parecchio (lui). Cerco di ricominciare <em>Infinite Jest</em>, arrivo a metà e mi scoccio, prendo Camilleri e lascio che DFW se lo riporti a Torino il Bernouche, tanto ha spazio nello zaino mentre per me è vitale non riprendere il cammino con un ciocco inutile in valigia. Già mi devo portar dietro maschera, boccaglio e i costumi da bagno, pur non sapendo se li userò ancora. L’opzione telomare-no pareo-sì s’è rivelata vincente, la sabbia di Formentera è mobbida mobbida. Un ingombro in meno!</div>