detoni

Archivio per la categoria ‘irlanda’

Inirlanda, poesiole, viaggi su 16 dicembre 2006 a 15:08

<div align=”center”><font size=”2″><strong>irlanda<br />
un viaggio<br />
due</strong><br />
<br />
andiamo a dublino a prendere i tre<br />
va bene<br />
dobbiamo affittare un’auto<br />
va bene<br />
<br />
sembravano vecchi<br />
rovinati dal fumo e dall’alcol<br />
specie bernocco e baglioffi<br />
bulletto </font><font size=”2″>sopra tutto </font><font size=”2″>amava mangiare<br />
e fare il piciu<br />
all’epoca amavi baglioffi<br />
che non ti amava<br />
e non ricordo se <br />
sempre all’epoca <br />
stavate insieme<br />
trovavo questi trentenni simpatici<br />
e un po’ ributtanti<br />
<br />
bulletto al benzinaio chiedeva the empty<br />
bulletto inseguito da una bambina<br />
coi capelli rossi<br />
che gli grida dirty pants con un tubo in mano<br />
perch&eacute; gli dicesse quella cosa non l’ho mai capito<br />
gli avr&agrave; mica fatto vedere le mutande<br />
bernocco non si rendeva degno di nota<br />
ma pareva dotato di raziocinio<br />
dopo un chilometro in bici<br />
tornava indietro con bulletto e andavano al pub<br />
bisogna dire che il suolo d’irlanda &egrave; un falso piano<br />
e poi il vento soffia contro<br />
baglioffi arrancava con noi<br />
dopo decine di chilometri<br />
la sua bicicletta iniziava a sfasciarsi<br />
perdeva i componenti<br />
lanciato gi&ugrave; da una discesa a tornanti<br />
<br />
rimane lo sconcerto dei crepuscoli lunghi<br />
di quel canto al tavolino di un pub<br />
<br />
(il posto era chiuso per festa privata<br />
serata in cui cantavano tutti<br />
il prezzo per entrare era farlo anche noi <br />
abbiamo evitato<br />
promettendo di ritornare poi)<br />
<br />
quella voce mai e mai pi&ugrave; sentita<br />
si alz&ograve; lieve e solitaria<br />
quella voce era un paradiso<br />
<br />
(in altre feste <br />
in altri pub<br />
ascoltavano musica country)<br />
<br />
rimane la periferia di dublino<br />
coi tizi che urlano i calciatori dell’italia<br />
col bambino che chiede soldi in bocca l’armonica<br />
con la donna che vende banane in una carrozzina<br />
<br />
baglioffi bernocco e bulletto<br />
soli in citt&agrave;<br />
furono rapinati da un tizio disarmato<br />
noi due tornammo prima<br />
<br />
e finalmente a milano <br />
in attesa bagagli<br />
non so se ricordi la stretta di mano<br />
indice di soddisfazione contrattuale<br />
e quel sorriso storto<br />
fin tirato<br />
<br />
(riserbo collinare)</font></div>

Inirlanda, poesiole, viaggi su 6 dicembre 2006 a 05:14

<div align=”center”><font size=”2″><strong>irlanda<br />
il nostro viaggio<br />
uno</strong><br />
<br />
<br />
c’era quel film <br />
brigadoon con gene kelly<br />
la pentola d’oro in fondo all’arcobaleno<br />
la musica celtica<br />
macalla <br />
in a lifetime<br />
ovviamente gli u2 <br />
tanti arcobaleni<br />
tante pentole piene d’oro<br />
tu hai proposto la meta<br />
e io ho accettato<br />
<br />
atterrando all’aeroporto di dublino<br />
un prologo a forma di leprotto <br />
correva nel prato vicino alla pista<br />
<br />
poi l’autostop fino a galway<br />
abbiamo attraversato l’irlanda nell’auto di un uomo <br />
che aveva una cassetta di fragole nel bagagliaio<br />
e non capiva perch&eacute; stavamo l&igrave; <br />
se non avevamo ancora visto il papa<br />
<br />
a galway non so se ricordi l’ostello<br />
con quelle zoccole che cos&igrave; a prima vista <br />
</font><font size=”2″>ci facevano sentire carampane<br />
</font><font size=”2″>avendo </font><font size=”2″>tu 25 anni </font><font size=”2″>e io 23</font><font size=”2″><br />
ci hanno mandato in cucina <br />
perch&eacute; c’era una festa <br />
consistente in noi due e nel capo ostello <br />
da solo <br />
che gi&agrave; sbronzo<br />
piagnucolava dietro a un tavolino pieno di bottiglie<br />
e ci chiedeva tra le altre cose ma il papa?<br />
un francese ci spiegava che gli irlandesi son malati<br />
che bevono per dimenticare i freni inibitori<br />
ma anche il francese non era sobrio<br />
e in ogni caso quelle tipe erano proprio stronze<br />
<br />
non ricordo dove abbiamo dormito a clifden<br />
forse in un letto e colazione<br />
comunque sia non ne ho memoria<br />
ricordo invece bene i giri in bici<br />
</font><font size=”2″>la presenza del mare quasi eccessiva<br />
</font><font size=”2″>il connemara<br />
gli animali che ci aspettavano alle soste<br />
come il cane biondo con la permanente<br />
o il gatto rosso che si arrampicava addosso<br />
mentre facevo le fotografie<br />
gatto a causa del quale mi &egrave; rimasto<br />
lo zaino sul ciglio della strada<br />
a clifden al commissariato<br />
mi hanno solo detto di tornare a prenderlo<br />
e infatti era l&igrave; e quando l’ho visto<br />
mi sono quasi messa a piangere<br />
non c’era pi&ugrave; il gatto rosso<br />
ma il pi&ugrave; fenomenale fu il cane nero<br />
che si un&igrave; a noi per un lungo tragitto<br />
lui correva noi pedalavamo<br />
poi dopo qualche chilometro<br />
a un’abbazia ci ha lasciato <br />
e ha raggiunto un gruppo d’amici<br />
te lo ricordi<br />
<br />
e ti ricordi inishbofin<br />
l’isola della mucca bianca<br />
e anche le vacche stese nei prati<br />
sembravano morte<br />
erano dappertutto<br />
sulla barca dei giovani portavano un tappeto e una poltrona<br />
sull’isola una suora ci chiedeva se anche in italia <br />
abbiamo le galline <br />
</font><font size=”2″>al pub </font><font size=”2″>un bambino biondo giocava al biliardo</font><font size=”2″> </font><br />
<font size=”2″>era mattina<br />
i vecchi ci parlavano in gaelico<br />
uno ci ha chiesto conosci luciana<br />
faceva freddo<br />
pioveva<br />
c’era l’arcobaleno<br />
e avevo finito il rullino<br />
<br />
alla stazione degli autobus di galway<br />
quella coppia marito e moglie<br />
sono spariti subito<br />
si chiamano leprechaun <br />
ma quel giorno era nuvolo<br />
niente pentola</font></div>

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