potere, coltello, uomo, donna

<div align=”justify”>Sulla creatura surreale (c. s.) che ci governa e la scelleratezza della sua condotta in privato ha scritto anche Lerner, ma da un’angolazione originale; riposto per intero l'<a href=”http://www.gadlerner.it/2009/06/01/la-vergogna-del-giornalismo-italiano.html&#8221; target=”_blank”>intervento</a> sul suo blog:<br />
<br />
<em>Credo che un giorno non lontano il giornalismo italiano, con poche eccezioni, dovr&agrave; guardarsi allo specchio e vergognarsi per il modo in cui ha scelto consapevolmente di eludere o minimizzare la verit&agrave; plateale esplosa a proposito dello stile di vita dell&rsquo;uomo pi&ugrave; potente di questo paese.<br />
Tutti lo sanno benissimo che qui non c&rsquo;entra nulla la relazione privata fra Berlusconi e sua moglie, n&egrave; le loro eventuali storie sentimentali nell&rsquo;ambito di un matrimonio in crisi. Qui &egrave; emerso grande come una casa il disprezzo per la donna, mercificata e sottomessa in proporzioni non paragonabili a quelle vissute negli altri paesi occidentali. Ma per coprire questa ovviet&agrave; il potere ha fatto ricorso a bugie via via svelate e subito occultate. Ha sentito il bisogno di mettere sotto accusa le donne tentatrici o traditrici, riproponendo loro un ruolo di sudditanza se non di merce. Tutto ci&ograve; appare chiaro agli occhi di chiunque voglia vederlo. E&rsquo; una verit&agrave; che turba nell&rsquo;intimo ciascuno di noi a prescindere dalle sue idee politiche. E&rsquo; un ritardo culturale che l&rsquo;Italia paga in termini civili e economici. Ma la menzogna diviene allora strumento di dominio, dispiegata attraverso apparati che sono televisivi (non vi colpisce il silenzio succube delle trasmissioni da anni specializzate nel frugare l&rsquo;intimit&agrave; altrui senza alcun rispetto?), direttori-dipendenti, avvocati-deputati, collaboratori che si rendono complici in una vera e propria corruzione morale.</em><br />
<br />
<strong>Appunti</strong>:<br />
La moglie della c. s. &egrave; l’unico interlocutore in grado di mettere in difficolt&agrave; la c. s., perch&eacute; &egrave; l’unica che la c. s. &egrave; costretta a prendere sul serio: se un giorno riusciremo a liberarci della c. s. sar&agrave; grazie all’opera del dissenso interno (come per la chiesa)?<br />
Ogni tentativo di portare alla luce l’arretratezza della condizione femminile in Italia &egrave; presto affossato, si passa subito a occuparsi d’altro (come per la massoneria).<br />
Chiesa, massoneria: sar&agrave; allora una questione di potere. Un potere che umilia, mistifica e occulta.<br />
Engels: &quot;La moderna famiglia singola &egrave; fondata sulla schiavit&uacute; domestica della donna, aperta o mascherata, e la societ&agrave; moderna &egrave; una massa composta nella sua struttura molecolare da un complesso di famiglie singole. Al giorno d&rsquo;oggi l&rsquo;uomo, nella grande maggioranza dei casi, deve essere colui che guadagna, che alimenta la famiglia, per lo meno nelle classi abbienti; il che gli d&agrave; una posizione di comando che non ha bisogno di alcun privilegio giuridico straordinario&quot; (<em>L’origine della famiglia</em>). <br />
Oggi la donna lavora, ma continua ad avere su di s&eacute; il peso della gestione familiare: bambini, anziani, cura della casa. Guadagna spesso meno di un uomo, non accede se non per eccezione (dove l’eccezione &egrave; anche l’essere andata a letto con o l’essere parente di) o in ambiti prettamente &quot;femminili&quot; o governati da concorsi pubblici, a posizioni dirigenziali. <br />
Una sinistra che non volle arginare lo strapotere della c. s. (con la legge sul conflitto d’interessi, per esempio) e che non vuole riconoscere alle donne il giusto ruolo almeno in politica (l’obiezione meritocratica cade, vista l’incapacit&agrave; di molti politici maschi) &egrave; una sinistra collusa con questo sistema di potere.<br />
Occhetto: &quot;Il potere usa il formalismo giuridico &quot;verso il basso&quot; per tenere a bada le classi subalterne, ma utilizza l’arbitrio per difendere i potenti. […] Lo stesso atteggiamento nei confronti del potere &egrave; ambiguo, contraddittorio e multiforme – come del resto accade in molti altri ambiti. […] Quante volte ci siamo sorpresi a pensare che quello che in un determinato contesto era un odioso o condannabile difetto, in un altro si trasformava in una allettante, lodevole virt&ugrave;&quot; (<em>Potere e antipotere</em>).<br />
(Davanti al potere, l’atteggiamento di uomini e donne subalterni &egrave; simile.)<br />
(Metto sullo stesso piano un pompino della Carfagna, un &quot;sonetto&quot; di Bondi, e il ripristino dello ius primae noctis del potente impotente nei confronti di fanciulle allevate – da madri succubi di un sistema di potere maschile – per essere sacrificate.)<br />
Asor Rosa: &quot;Per ridere dei loro impareggiabili &quot;ridicolosi&quot; di un tempo, tedeschi e italiani hanno avuto bisogno d’una terribile guerra, nel corso della quale gli orpelli sono caduti a uno a uno, le divise carnevalesche si sono lacerate e il ghigno nascosto dietro la maschera si &egrave; rivelato in tutta la sua terribilit&agrave;: non si poteva tornare a riderne, – come &egrave; accaduto solo pi&ugrave; tardi, del tutto a posteriori, quando, a dire la verit&agrave;, non ce n’era neanche pi&ugrave; bisogno, – per il buon motivo che non c’era pi&ugrave; niente da ridere.&nbsp; Quale catastrofe dobbiamo aspettarci (e augurarci) perch&eacute; gli italiani riescano a ridere del &quot;ridicoloso&quot; che oggi li governa?&quot; (<em>il manifesto</em> di ieri)<br />
<br />
Ho riso, infatti, di fronte alle prodezze della c. s., alla sua gestualit&agrave; da tamarro per mettersi al centro di un’attenzione che nessuno altrimenti gli avrebbe dato, al suo essere vecchietto incapace di accettarsi e al suo scomposto farsi, e rifarsi, finendo per proporre di s&eacute; una maschera, appunto, ridicola. Ho riso, ma avrei voluto ignorarlo: perch&eacute; in quanto italiana mi vergognavo di lui e per lui, e in quanto donna, pure.<br />
Ho riso meno osservando l’assegnazione di ministeri a femmine compiacenti; a dire il vero, &egrave; stato un pugno nello stomaco.<br />
Il sorriso mi &egrave; morto quando la c. s. ha parlato di Eluana Englaro come di un’incubatrice: &egrave; alla luce di questa sciagurata affermazione – una coltellata – che va riletto il pezzo di Lerner, &egrave; tenendo a mente quest’allucinante deriva maschilista che vorrei avere la forza di oppormi, giorno dopo giorno, a ogni abuso e sopruso nei confronti di noi donne, nel linguaggio, nei media, nella societ&agrave;, nella politica.</div>

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24 risposte a potere, coltello, uomo, donna

  1. Petarda ha detto:

    @geme, vedi anche quel che ho risposto a curlyz; etica a parte, quel che ha fatto madonna e quel che fanno le poveracce meno intelligenti di lei, che quindi finiscono per esser serve (ma né più né meno di un fede o di un bondi, secondo me) è un adattamento all’ambiente. poi, appunto, c’è il discorso etico, ma almeno per le giovanissime vorrei invocare la giustificazione che non hanno avuto un’educazione adeguata… caso noemi: io più che dar della puttanella a lei chiamerei i suoi genitori col loro nome: lenoni.

    @lunette: sì. help! (beatles)

    @carlo: nemmen io credo di conoscere la massoneria, poi quando penso che merdlusca ha seguito puntualmente nei suoi vari programmi di governo le indicazioni di gelli, mi rendo conto che ci sono immersa dentro.

    @mr keeney: già.

    @giorgia: grazie per la citazione!

    @tendarossa: è proprio quello che hanno conseguito in questi anni, con le tv, ecc.: l’annichilimento del senso critico!

    @triané: rifugiamoci nel privato… e se possiamo andiamo all’estero, almeno in vacanza!

  2. Petarda ha detto:

    @jojoy: a me invece piacerebbe un fronte unico avanguardista di meravigliosi esseri umani. sua escrescenza me gusta, però gli dà comunque un nonsoché di titolato. in altri ambiti ho optato, per esempio, per: “carogna flaccida e rifatta”.

    @vieen: belli (per me, specie i primi due), many compliments, e anche la constraint di trovar due parole che iniziassero per c.s. ti sei inflitta! 🙂

    @curlyz: peggio secondo me no; fanno parte anche loro del buon funzionamento di un sistema di potere maschilista (non che con questo le voglia giustificare, sia chiaro. dico solo che non son peggio. pari, semmai. ci vuole il corruttore per corrompere, ma non diciamo che il corruttore è meglio del corrotto: ti pare?)

    @camèl: beh, se aspettiamo di esser tutte… ci rivediamo nel 3020 (nel frattempo io comincio a emigrare, e poi conto di reincarnarmi quel centinaio di volte, almeno) 🙂

    @nonna: ma sì, però cazzo, ci sono anche i padri, eh. mica solo le madri. ho comunque ripostato una roba del 2006 giusto per far capire come la penso anche su questo: non son poi così buonista.

  3. triana ha detto:

    sua escrescenza purulenta direi…sottoscrivo tutto Petardella, il disgusto mi ha sopraffatto da molto tempo, ma vedo che non c’è limite… cerchiamo di nuotare nel mare di merda col mento di fuori…

  4. giorgi ha detto:

    CONTI VUOTI[..] Non ci penso affatto a commentare i risultati elettorali, che mi hanno reso per la prima volta nella mia carriera di elettrice un’ eSono dispiaciuta che Sinistra e Libertà non abbia raggiunto il quorum, ma non sono affatto pentita e non mi &egra [..]

  5. latendarossa ha detto:

    Si può non essee
    re di sinistra, si può avere una visione della realtà diversa, ecc. quello che non capisco è le imbarazzanti arrampicate sugli specchi che fanno quelli che cercano di giustificare qualsiasi cosa dica o faccia la c. s.
    Manca proprio un senso critico, mi spaventa questa cosa.

  6. giorgi ha detto:

    Brava, sottoscrivo tutto, e come per te il momento topico e chiarificatore, quello che avrebbe dovuto provocare una sollevazione popolare di donne, è stato quello della/e sciagurata/e affermazione del g.b.i.p. (l’abbreviazione si scioglie a piacere) su Eluana.
    Quella agghiacciante fantasticheria riproduttiva su un corpo inerte ha detto tutto. E andrebbe ricordata ogni giorno.

  7. varasca ha detto:

    ogni volta che ci penso provo imbarazzo, e non è bello. è ancora più imbarazzante pensare che viene votato, dunque creduto.
    papa pilvio primo, se lo meriterebbero.

  8. anonimo ha detto:

    Sottoscrivo sostanzialmente tutto. In particolare: la massoneria non la conosco, ma con la chiesa ho sperimentato, direttamente e indirettamente, l’assoluta intoccabilità (anche dalla magistratura) di chiunque ne sia protetto. Così è.

  9. lunafragola ha detto:

    se non mi pende un colpo durante il prcorso, io continuerò a combattere, ma hai ragione, ci serve aiuto.

  10. IlDitoArCulo ha detto:

    cara geme, sono schierato sul tuo stesso pensiero, e penso che tu sia molto più incazzata con quelle donne che accettano di assoggettarsi a questo schema retrogrado e umiliante.
    penso, ad esempio, perdona la digressione di categoria (dalla politica allo spettacolo… anche se in Italia non v’è alcuna differenza tra le due, pare ormai), ad una come Madonna che è stata accusata (accuse da lei affatto smentite) di aver fatto carriera a colpi di patata; se non altro è riuscita a diventare la più grande e incontestata pop star.
    invece qui si tratta di donnette che godono di mere conquiste di piccolissime fette dei più effimeri potere e prestigio.
    mi fa incazzare anche una come la moglie della c.s., perché al di là del coraggio (?) e della ammirazione (??) suscitata attraverso le sue pubbliche esternazioni, a mio avviso resta una poveraccia che ha scelto di vivere defilata al fianco di un essere disgustosamente perverso per la sua sete di denaro e potere, traendone benefici che con la sua carriera di attrice di quintordine non è riuscita a conquistare.
    penso che se ti innamori di una c.s., ami e condividi in toto anche la sua formae mentis e il suo modus vivendi. solo che non ci metti la faccia e vivi nella sua stracomoda e ultraagiata ombra. e magari pensi pure che la tua patata valga più di quella delle altre… e quando questa certezza crolla ti senti una vacca ferita.

  11. nonnacarina ha detto:

    Il potere è in mano anche alle donne nella loro qualità di madri, che continuano a crescere i figli in maniera sessista. Una volta le bambine venivano educate alla “castità” (stai seduta con le gambine incrociate) ora vengono allevate come potenziale merce da
    “piazzare” al meglio, a cominciare dall’abbigliamento e poi dalle lezioni di ballo (perchè servono alla velina in fieri). Ma del resto siamo ormai alle conseguenze della seconda generazione cresciuta a TV e merendine.

  12. LadonnaCamel ha detto:

    Che si può aggiungere? Il mio capo lo dice sempre che se c’è una salvezza possibile può arrivare solo dalle donne. Ma dobbiamo crederci anche noi. Tutte noi.

  13. CurlyzTerron ha detto:

    Peggio di Sua Escrescenza Pilvio il breve ci sono solo quelle “ministresse” che hanno accettato quel ruolo istituzionale sapendo perfettamente il prezzo hanno da pagare per ottenerlo!

  14. vieenblues ha detto:

    cazzone sta per testone di cazzo; sulla potenza sessuale del Berlusca non ho dubbi, dato che la terapia del CA prostatico compendia, oltre all’intervento chirurgico gravato da una bella percentuale di impotenza quale reliquato indesiderato, anche la castrazione chimica. CS: coglione sostanziale, cretino seriale, copulatore subnormale, cervello sottovuotospinto, cerebrospento, caposenzacoda….

  15. Jojoy ha detto:

    ..siamo in tanti e non vi lasceremo mai sole, meravigliose creature, ma a voi spetta l’avanguardia.

    (Intanto rebloggai raccogliendo reblogghi e stime a te)

    @ vien: No, cazzone proprio no, cazzino al limite, escrescenza..Sua escrescenza ecco, ci sta.
    Sua Escrescenza Pilvio, che la esse non la merita uno col pipino morto.

  16. anonimo ha detto:

    vieen: mannò, quale cazzone, se stranamente ancora gli funziona dopo esser stato operato alla prostata è perché glielo tiran su coi paranchi i medici di corte.
    potremmo fare un concorso a chi trova l’epiteto più tagliente, che dici?
    lanciamo l’idea???

  17. vieenblues ha detto:

    ah, creatura surreale. Uhm, soprannome troppo gentile. Pensavo cazzone supremo, io.

  18. vieenblues ha detto:

    Ho usato a bella posta il maschilistissimo plurale maschile perché credo che la “cultura” imperante sia umiliante e offensiva per tutti, compresi i maschi cerebrodotati. P.S.: che vor dì c.s. ?

  19. Petarda ha detto:

    vieenblues: umiliatE e offesE, prego. benvenuta! 🙂

    aqua: ma dici? e quale legge fisica sarebbe? (tra l’altro agli stronzi la legge di archimede non si può applicare, stanno in superficie!)

    jojoy, anzi giogioia, anche voi – e siete tanti – che aiutate in casa (mi sento un po’ una mamma in questo momento) dovete fare qualcosa di più: noi qua ci stanno massacrando. se non riesco a far capire a un ragazzo che dire “troia” è maschilista, mi dici che possibilità ho di fargli afferrare tutto il resto?
    c’è questa leggenda: zapatero in riunione, appena sente una battuta in odor di machismo, prende e se ne va.
    la strada è lunghissima, e non possiamo costruirla tutta da sole.

    roby, se ben ricordi, la c.s. se ne uscì diversi anni fa equiparando l’italiano medio a un bambino di 5 anni…

  20. RobySan ha detto:

    accidenti, la firma, il log ecc. ecc.

  21. anonimo ha detto:

    Il comune senso del ridicolo è andato via via dissolvendosi grazie ad anni e anni di banalità televisivo-goliardica. Una risata non lo seppellirà: non è più possibile. Attraverso il suo quotidiano e banale affermarsi come uomo che spiazza tutti gli incerti e indecisi politici di sinistra con una boutade (tirata giù a caso, non ha la minima tecnica o capacità retorica del comico professionista), si configura come abile guida perché “è ignorante esattamente come noi e non facciamo alcuna fatica a imitarlo nelle sue trivialità”. La fenomenologia della c.s. è incredibilmente semplice, accessibile e accecante (“è nullo e zotico come me ma ha un sacco di soldi-potere-donnine e sa come accontentarci”). Non solo i giornalisti dovranno vergognarsi.

  22. Jojoy ha detto:

    Non è manco maschilista, è bassamente sessista e cappellacentrica di gente che ha l’uccello più grande del cervello.
    Noi uomini che laviamo i piatti crediamo in voi, ricacciate negli abissi ste mostruosità medievali.

  23. aquatarkus ha detto:

    anche Hybris e Nemesis sono considerate in italiano femminili e perciò sottovalutate. Consola che l’Hybris di uno si risolverà (prima o poi: è una legge fisica) nella Nemesis di tante mezze calzette che lo circondano.

  24. vieenblues ha detto:

    Umiliati e offesi quotidianamente da una cultura così (mediaticamente) totalitaria da farti dubitare di aver sperimentato, in tempi non remoti, modelli alternativi.E ha ragione Lerner, le responsabilità dei giornalisti sono pesantissime.

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