excursion by philosophy

<div align=”justify”><font color=”#333333″><img width=”400″ height=”301″ align=”cssLeft” src=”https://detoni.files.wordpress.com/2009/10/edward-hopper-excursion-into-philosophy.jpg&#8221; alt=”excursion into philosophy” style=”margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;” /></font><font size=”2″ face=”Verdana” color=”#333333″><strong></strong></font> </div>
<font size=”2″ face=”Georgia” color=”#333333″>Si coric&ograve; tardi, verso l&rsquo;una di notte. Sedette e poi si stese, appoggiando cauto prima i talloni, le gambe, e poi le reni e il dorso, fino a sistemare la testa sul cuscino.<br />
Cominci&ograve; dopo pochi minuti a sudare, gocciolando dalla fronte sul petto, infradiciando i capelli che a ciocche gli aderivano al cranio, lucidi come molluschi. In realt&agrave; la notte era fresca e le finestre aperte; forse era la posizione distesa che gli faceva soffoco. Stette alcuni minuti immobile, respirando piano. <br />
Continuava a buttar acqua. Non si volle per&ograve; subito alzare, prefer&igrave; rimanere a letto e girarsi sul fianco destro, verso il muro. Si sentiva spossato e non credeva che andare in cucina e accendere la tiv&ugrave; avrebbe risolto le cose; il pensiero dello schermo acceso e – soprattutto – delle cosce nude a contatto con la seduta dell&rsquo;impilabile in plastica nera gli faceva troppo caldo. <br />
Sudava solo dalla testa. Presto una chiazza bagnata si riform&ograve; tra il bordo del cuscino e il materasso. Decise per la doccia. <br />
Torn&ograve; a letto che aveva quasi freddo e per un momento pens&ograve; di chiudere i vetri, poi si limit&ograve; a coprirsi col lenzuolo. <br />
Non aveva sonno nemmeno un po&rsquo;, adesso. Prese dal pavimento un libro che stava leggendo, uno dei tre o quattro che aveva iniziati; diede un&rsquo;occhiata alla pagina con l&rsquo;angolo piegato, non ricordando dove fosse arrivato, pass&ograve; alla seguente, lesse due o tre parole nei primi paragrafi e richiuse. <br />
Era quasi mattino e non c&rsquo;era verso di dormire; cominciava a essere urtato da tutto ci&ograve; che proveniva da lei, che nel sonno quasi non cambiava posizione, limitandosi a piccoli aggiustamenti, talvolta sospirando. A ogni spostamento del corpo accanto al suo, l&rsquo;unico frammento di sonno che sentiva galleggiare nello spazio del proprio cervello lucido e iperattivo si faceva sempre pi&ugrave; evanescente.<br />
Ora la luce filtrava fioca dalle persiane e lei, su un fianco e con la guancia poggiata sul cuscino, lo stava osservando. <br />
&quot;Anche stanotte non hai dormito?&quot;, mormor&ograve;. <br />
&quot;S&igrave;&hellip;&quot;, si sent&igrave; gemere con voce soffocata. Desiderava essere toccato, ma non accadde nulla. In compenso si sentiva scrutato nelle pieghe della faccia. <br />
&quot;Io mi alzo&quot;. <br />
&quot;Ma &egrave; ancora presto&quot;.<br />
Si lev&ograve; a sedere e con la coda dell&rsquo;occhio vide che lei stava allungando la mano, forse per carezzargli la schiena. Troppo tardi, aveva gi&agrave; preso lo slancio per tirarsi su e la mano ricadde sul materasso. Lo scarso tempismo di quel gesto lo infastid&igrave; non poco.</font>
<div align=”justify”> </div>
<font size=”2″ face=”Georgia” color=”#333333″><em>(2003)</em></font><br />
<div align=”justify”><br />
<font color=”#333333″>Dopo aver visto la <a href=”http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/10/hopper-palazzo-reale.shtml?uuid=7763a2cc-b818-11de-98a5-fed6d7e3db8b&amp;DocRulesView=Libero&#8221; target=”_blank”>mostra su Edward Hopper</a> a <a href=”http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/portale/palreale.nsf/index.htm?readForm&amp;settore=MCOI-66DHPH_HP&#8221; target=”_blank”>Palazzo Reale</a> non riesco a non riproporre questo <a href=”http://petarda.splinder.com/post/4637320&#8243; target=”_blank”>robino</a> di qualche anno fa. Mi si perdoni l’autoreferenzialit&agrave; (si sa: <em>autoreferenza, fai la penitenza…</em>). </font></div>

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16 risposte a excursion by philosophy

  1. anonimo ha detto:

    ma grazie! 🙂

    pet superslog

  2. triana ha detto:

    Ah, il poco tempismo, le sfasature temporali:)) !! Bello il robino ce non avevo letto (bene facisti a riproporlo)

  3. ortensia51 ha detto:

    Bello il robino.. e anche lo spottone!
    :-*

  4. latendarossa ha detto:

    Petarda, sappiti invidiatissima per la mostra hopperiana, lui è uno dei miei pittori preferiti. Hai reso molto bene i silenzi e il senso di vuoto dei suoi quadri, brava!

  5. giorgi ha detto:

    Ma è bellissimo! Il robino sembra proprio scritto per Hopper… Fai bene ad autoreferenziarti  

  6. Petarda ha detto:

    glorio: e chi lo sa? avanti, comunque, il prete… (e grazie:))

    caracamèl, troppo buona as usual ;). qualche anno fa ero per l’asciugamento, ho scritto anche un paio d’altre cose con quello spirito, poi son passata ad altro… alla mostra ci son venuta qualche giorno fa e alle tre del pomeriggio era piuttosto praticabile, direi… ne ha scritto anche varasca. mi aspettavo più quadri. quello che piace a te, per dire, non c’è. ma ci sono tanti studi che mi hanno fatto scoprire la precisione e anche l’ironia di hopper: questo artista tenace (dote che non posseggo e che quindi ammiro negli altri), innamorato della luce, che ha dipinto per più di quarant’anni la stessa donna (con cui non mancavano i contrasti, e pare se le suonassero spesso di santa ragione)… 🙂

    birambaudo, smettila, eh! non osare paragonare i tuoi capolavorini passati, presenti e futuri con i miei robinelli. siamo sinceri, almeno tra di noi! il librino di nove è caruccio ma 14 euro è un furto, secondo me.

    r3i: grazie grazie!

    carlo: dopo qualche anno e una serie di mazzate che levati, ho maturato la stessa convinzione 😀

    lunettafragoletta… eh, che vuò fa’? 😉 besi & grasie

  7. lunafragola ha detto:

    mette tristezza il robino, per le occasioni perdute, ma è proprio bello!

  8. anonimo ha detto:

    Lo scarso tempismo dei gesti è un grosso problema, che nella vita ho molto percepito, sia in senso attivo (gesti miei fatti nell’attimo sbagliato) sia in senso passivo (gesti altrui su di me fatti nell’attimo sbagliato). Oggi ho sviluppato l’idea che occorre essere più tolleranti e soprattutto complici e uniti, noi umani, contro gli attimi, che sono loro i veri stronzi, così sfuggenti, mai che si fermino a ragionare un po’. Buona domenica!

  9. r3i ha detto:

    bello bello!

  10. birambai ha detto:

    Petardù, è molto bello. Mi hai ricordato che devo leggere un libro di Nove su Carver e Hopper. Che Devo insistere con la melatonina e mollare quelle maledette benzodiazepine. Che devo anticipare o posticipare di qualche frazione di secondo i miei movimenti.
    Tu sei anni fa scrivevi questi robini, alla faccia di chi (me medesimo)  quando rivede le cose di qualche hanno fa si vergogna come un ladro.

  11. LadonnaCamel ha detto:

    Ma è strabello questo robino! Da picchiare la testa contro uno spigolo quanto è bello. E com’è che non scrivi più di questi robini? O se scrivi, non condividi? E poi, quando sei andata a vedere Hopper? Ci volevo andare pure io, anzi ci andrò di sicuro, aspettavo solo che sfollasse un po’: c’era tanto casino?

  12. gloriagloom ha detto:

    (forse un po’ o.t.) qualche giorno fa, sulla porta di una chiesa romana, ho visto la riproduzione di una tela di hopper a pubblicizzare una qualche  attività parrocchiale, mi son domandato se ero io o lo sconosciuto parroco a non saper guardare, oppure, più banalmente, se lo sguardo sia oramai ridotto solo alla sua funzione fisiologica.

    Carino il robino, che si vede stava lì solo ad aspettare l’hopper.

  13. Petarda ha detto:

    ma ciao jojoy: allora niente penitenza, stavolta? fiuuuuu… 😉

  14. Jojoy ha detto:

    Gradita autoreferenza, bello.
    🙂

  15. Petarda ha detto:

    elenuzza! spero che a vieri qualcuno – magari della redazione di "chi" – abbia consigliato i fiori di bach, o le gocce di escolzia… 😀
    sul tempismo, son d’accordo: e il rendersene conto porta alle volte a un senso di impotenza che sfiora la disperazione…

  16. e.l.e.n.a. ha detto:

    ma lo sai che anche christian vieri è dal 2006 che non riesce a dormire la notte? (fonte "chi")

    non sai chi è christian vieri???
    ma è un bullo pallonaro in auge qualche anno fa…

    comunque il robino è bello assai.
    e io credo che il tempismo (o meglio, la sua mancanza), più che dei reali motivi di fondo, sia una delle cause più frequenti di dissapori, malintesi, rabbie inconfessate e tutto ciò che poi ne consegue.

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