Arcobaleno di luna

Ultimo mattino a Puerto Iguazú, tra un’ora e mezza si va all’aeroporto.
Ieri sera ci siamo lasciate convincere a fare una passeggiata guidata fino alle cascatone: c’era la luna piena.
Così dopo tutto il giorno nel caldo umidissimo, un giorno intenso passato a cavallo le prime ore nella selva addomesticata e un po’ maltrattata del parco nazionale, prendo il sentiero Macuco che finisce in una piscinetta generata da una cascata di una trentina di metri, unico posto dove si può respirare un po’; sono tornata, verso le cinque, per lo stesso sentiero, verso l’ingresso del parco, dove di lì a un’ora sarebbe partito il primo giro. Il sentiero era profumato, a zaffate, di fiori invisibili, di spezie – predominava la cannella – e cibi buonissimi. L’amaro tucano non si è lasciato vedere, ma hanno fatto la loro comparsa le ormai note formigone di tre cm., un lucertolone di un metro, i soliti megaragnazzi appesi tra gli alberi che causano il volo basso delle farfalline e farfallone multicolore. E le scimmiette; con una che zompava di ramo in ramo ci siamo guardate, e lei ha iniziato a scuotere un ramo pieno di foglie come in una specie di benvenuto. Un’aria di famiglia, simpatica, più di certi lontani parenti.
In Norvegia durante il giro dei fiordi, vicino a un villaggetto di pescatori avevo sentito l’odore dell’aria appena nata: fragrante, con una punta di salmastro (l’acqua del mare vicino ai fiordi è più dolce), invece qui penso si tratti di aria già cresciuta; e l’aria della selva amazzonica, che odore avrà? Ieri camminando da sola per il sentiero e sentendo anche le urla di certi insetti avevo la stessa apprensione di quando da bambina guadavo i solchi tra le file di meliga, tanto più alte di me: c’è come un rispetto delle proporzioni, i bestiolini di allora che mi si impigliavano nei capelli e gli insettoni di adesso (che per fortuna se ne stanno buoni dove sono).
Ieri sera la luna enorme che mostrava la sua faccia diversa (per noi di un altro emisfero), Orione e le Pleiadi a gambe all’aria, il rumore del rio Iguazú, la selva nera finalmente tacitata, la Garganta del Diablo che creava enormi nuvole di goccioline e noi lì a prendercele in faccia, sui vestiti, nei capelli, ovunque, e poi girarsi e vedere l’arcobaleno di luna, un arco grigio argento alto, grande, sottile contro il cielo blu della notte…

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17 risposte a Arcobaleno di luna

  1. Petarda ha detto:

    donatella, ti ringrazio per tutto. grazie grazie grazie 🙂curlyz, ma ciao tesoro bello! 😉

  2. anonimo ha detto:

    passare qui da te è un pò come passare  per un posto diverso del mondo!ti abbraccio  fortecurlyz

  3. cheyenne2007 ha detto:

    ciao da donatella di http://leparoledelviaggio.splinder.com   – ti ho lasciato un messaggio privato…bello il video, sono stata anch'io in Brasile tanti anni fa ed Iguacu e' un posto incredibile, un'energia pazzesca. buon viaggio se sei la' buon ritorno se sei qua…

  4. Petarda ha detto:

    namì tesorona troppo bbuona, magici sono i posti, mica ‘ste quattro parole messe inzieme mentre dietro ci avevo la fila per l’utilizzo d’internetto, graziosamente concesso dall’ostallo solo per una ventina di minuti… 😉

    geme tesorone, magari in attesa del gran giorno potresti fare un salto qui, no? ti aspettano sempre le famose ciabatte, non so se ricordi. per il resto: neviorc, berlino, brasile (quest’ultimo anche con namì): veda lei. (che bello che ti faccio venire in mente reinette! gongolo e rigongolo, e ti mando un bacione grossissimo!)

  5. oh geme… quando descrivi l’aria di norvegia o di amazzonia che sia, mi fai venire in mente certi personaggi… tipo Reinette di Rohmer… ti ho pensata tanto mentre visionavo i film che mi hai spedito mesi orsono 🙂
    bentornata e… credo che dovrò impegnarmi per farlo questo viaggetto con la mia geme 🙂

  6. triana ha detto:

    ma quant meraviglie!! L’arcobaleno di luna, l’aria appena nata e quella già cresciuta… maggica sei, ahò:))

  7. Petarda ha detto:

    no birambò, non ero tornata. ora sì. tra l’altro ho fatto il viaggio accanto a un tuo sosia argentino che vive a barcellona, pieno di tatuaggi, e tanto caro, mi ha coccolato per tutto il tempo (quando non ronfava, ovvio).

    elenuz, meilate ci fummo.

    reginulls, sì tu sì!

  8. e.l.e.n.a. ha detto:

    ma ciao!!!
    venerdì non sape, sabato ho il cuginame a casa.
    domenica???

    anche io! 🙂
    vedere 
    raccontare
    sapere

  9. birambai ha detto:

    Allora sei tornata! Tornata sei? Già era ora…
    Beh, fai venire voglia d’andarci in arghentina.

  10. anonimo ha detto:

    elenù, ciao! ho voglia di vederti presto, che fai venerdì e/o sabato?

    pet

  11. e.l.e.n.a. ha detto:

    meraviglia! 🙂

    (la luna, le goccioline, la cannella, l’arcobaleno, le pleiadi, le farfalline/one, la selva, il sentiero, l’iguazú e pure tu!)
    (tranne i megaragnazzi)

  12. anonimo ha detto:

    syn, l’argentina mi ha rapito per molti aspetti, mi spiace partire e voglio tornarci quest’autunno (il nostro autunno).

    larvotto, anche a me piacciono le città. ma non solo. e ho già aspettato fin troppo per scoprire certi paesaggi!

    ugopax, per non parlare degli scarafaggi nelle mutande…

    anonimo, ma sei di nuovo là? ti ho pensato in questi giorni di megainsetti e di abluzioni nell’autan per via del dengue… quindi facevo bene a pensarti, se sei tornato sul luogo del misfatto? ma com’è possibile? mi devi scrivere una mail e raccontare! e poi, lì che ora è? qui le dieci e venti, più o meno. bacione!

    oggi giornata e nottata in plena soledad. e dopo quasi un mese di contatto ravvicinato – alle volte pure troppo – non vedevo l’ora!

    pet

  13. anonimo ha detto:

     miss pettie,

    è un po’ il colmo, però, trovarsi in africa equatoriale e provare invidia,..
    accidenti a te e alla tua bravura nel descrivere la meraviglia che ti circonda 🙂
    un abrazo,
    (posso rimanere anonimo? dài!)

  14. paciugo ha detto:

    che splendore, lasciarsi trasportare dai tuoi racconti… ma non mi far pensare a quel ragno, no, il ragno, ti prego, no!!!

  15. larvotto ha detto:

    Io ho il culo di piombo.
    Non sono un viaggiatore, non mi piace (troppo) l’avventura che, per me, arriva al massimo ad un "chissà se troviamo ancora un bar aperto".
    Mi piacciono le grandi città, con quelle loro rassicuranti metropolitane.

    Però, quando leggo racconti come questi, chiudo gli occhi e sogno di addormentarmi guardando un arcobaleno di luna.

  16. anonimo ha detto:

    L’idea di poter sentire "l’odore dell’aria appena nata" mi ha rapito.
    Però, a pensarci bene, anche questa luna argentea/argentina…
    Buon ritorno
    Fil/syn

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