departures

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<font size=”2″>Tutti questi libri, tutti questi film, ma non faranno pi&ugrave; male che bene, in fondo &egrave; un mondo fittizio, mi dico alle volte. Poi capita di incontrare persone, di vivere situazioni, che son molto meglio di un film o un libro, e come un libro e un film spesso finiscono. E la vita vera qual &egrave;?</font><br /> <font size=”2″>Un libro, un film. Una trama interessante, dei personaggi ganzi. La vita come dovrebbe essere, in cui una parte di me si sente a casa. Come in <a href=”http://www.imdb.com/title/tt1069238/&#8221; target=”_blank”>questo film</a>. Che lo guardo e mi dico: &egrave; cos&igrave;, &egrave; proprio cos&igrave;, allora. Non sono io che… Forse. </font><br /> <font size=”2″>Oppure come in un <a href=”http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Chuzzlewit&#8221; target=”_blank”>libro</a> di Dickens, che mi sta durando parecchio, per fortuna; e per forza, &egrave; di 1288 pagine, per esser molto esatti. I buoni sentimenti. Le persone corrette, leali. Le persone buone: esistevano allora ed esistono oggi. </font><br /><br /><font size=”1″> Quello di cui – invece – non ho bisogno &egrave; un film, o un libro, trash. Warhol si giustificava cos&igrave;: <em>C'&egrave; </em>[a N.Y.] <em>cos&igrave; tanta gente con cui competere, che la tua unica speranza di conseguire qualche risultato &egrave; fare in modo che ti piaccia quello che la maggioranza scarta. </em></font><br /> <font size=”1″>Basta esser consapevoli della propria funzione di mosca sulla merda; lui lo era.</font><br /> <font size=”1″>Ora, se posso capire che per guadagnare quattro soldi uno faccia di tutto, anche un film trash (per dire), quel che non riesco a comprendere, anzi, mi rifiuto proprio di capire, &egrave; la passione di certuni individui per la fruizione di un tale prodotto. </font><br /> <font size=”1″>Beninteso, spiace liquidare cos&igrave; un genere che ha pure dato seguito a fior di studi e riflessioni. Un indotto di merda, praticamente. </font><br /><br /><font size=”2″> <em>Departures</em>… non dir&ograve; di che parla, ma solo </font><font size=”2″>che &egrave; speculare a un altro film che consiglio vivamente, <a href=”http://www.imdb.com/title/tt0289054/&#8221; target=”_blank”>Acqua tiepida sotto un ponte rosso</a>. Morte vs eros, pietra vs acqua</font><font size=”2″>. Qui sotto, prima il trailer e poi il tema principale della colonna sonora (di <span>Hisaishi</span></font><font size=”2″>, che &egrave; uso lavorare anche con Kitano e Miyazaki).<br /> </font>
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<font size=”2″>Una chicca: il datore di lavoro del protagonista di <em>Departures </em>&egrave; Tsutomu Yamazaki, un attore diventato famoso qui da noi per il film <a href=”http://www.imdb.com/title/tt0092048/&#8221; target=”_blank”>Tampopo</a> (divertente assai), in cui interpretava l'inconsueto ruolo di un roadman burbero, ma dal buon cuore, che decide di aiutare la proprietaria di un ristorantino rimasta vedova a preparare i noodles pi&ugrave; buoni del circondario. In <em>Departures, </em>un paio di volte, si lascia sfuggire la battuta: <em>Cucino troppo bene</em>. </font></div>
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4 risposte a departures

  1. Petarda ha detto:

    io mille volte quei testicoli di pesce (sembravano più dei reni, no?) piuttosto che, boh, le lumache. puahhhhhhh

  2. ilbaronetto ha detto:

    Mr Sasaki cucinerà pure troppo bene, ma io quei testicoli non li avrei mai mangiati! :DComunque il film mi è piaciuto davvero tanto 🙂

  3. Petarda ha detto:

    ciao! in effetti è da non perdere, così come sarebbe da vedere il cinemagay che finisce giovedì… :))) bei film e ambiente molto rilassato, mi sta piacendo più del torino film festival dell'anno scorso!

  4. r3i ha detto:

    🙂 Che bello…proprio venerdi' sera me ne ha parlato di questo film una persona e il fatto che tu ne parli bene mi fa venire ancora di piu' la voglia di andarlo a vedere. Spero di vederlo al piu' presto!

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