New York a quasi 15 anni

<img alt=”locandine allen” src=”https://detoni.files.wordpress.com/2010/07/c128ffc72fe7d01944f7f3cccb14396b_medium.jpg&#8221; style=”margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; width: 355px; height: 484px;” />Adolescente, anch'io avevo una maglietta con su scritto<span style=”font-family: arial,helvetica,sans-serif;”> <span style=”font-size: 16px;”><strong>I</strong></span> <img alt=”” src=”http://petarda.splinder.com/misc/smiley/Forum/heart.png&#8221; title=”” /><span style=”font-size: 10px;”><strong> <span style=”font-size: 16px;”>NY</span></strong></span></span>.
<p style=”text-align: justify;”>
Per anni e anni l'America &egrave; stata fuori dalle mie rotte. Ma avevo iniziato a vedere i film di Woody Allen: quelli che preferisco sono girati a Manhattan, e quindi i grattacieli, i musei, Central Park, fanno parte dei paesaggi e delle mappe che ho dentro.</p>
<p style=”text-align: justify;”>
Da un po' mi dico che dovrei sapere meglio l'inglese per andare a teatro a Londra o a New York. Ancora non ci siamo.<br /><br />Quando ho salutato la salamotta che parte per la grande mela non ho saputo che raccomandarle distrattamente di farsi, tra le altre robe, un giro al MoMa e una passeggiata a Central Park. Anche se almeno un altro luogo avrei potuto suggerirglielo: la panchina sotto <a href=”http://en.wikipedia.org/wiki/Manhattan_%28film%29&#8243; target=”_blank”>Queensborough Bridge</a>.<br /><br />Cerco di capire se provo invidia per questa ex piccinina col testone di un Peanut, che correva buttata in avanti per ovviare al problema di baricentro: questa stupenda fanciulla dagli occhi nocciola un po' malinconici, da qualche tempo sottolineati dalla matita nera, dalla bocca grande, a volte imbronciata e – adesso – luccicante di poco lucidalabbra.<br /><br />Mi vengono in mente le estati passate insieme, i risvegli sorridenti di quando, piccolissima, le avevo fatto da baby sitter per un breve periodo; una sera di cinque anni fa, quando l'avevo consolata – inconsolabile – e mi aveva chiamato <em>amica</em>.<br />No, non &egrave; invidia: forse, voglia d'infilarmi nella sua valigia; in mancanza di questo, l'augurio di curiosare e divertirsi in quel mondo nuovo; di osservare e imparare, con gli occhi enormi spalancati.<br /><br />A volte le cose importanti non si riescono a dire; tornano fuori nel momento sbagliato, oppure non si decidono a uscire. Il tempo, per&ograve;, non aspetta.<br />&nbsp;</p>

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6 risposte a New York a quasi 15 anni

  1. anonimo ha detto:

    Non ho idea (ovviamente) di chi sia la salamotta, ma buon viaggio a lei, anzi forse ormai sarà tornata. Fra pochi giorni parte per una vacanzina a New York la mia nipotastra Sara, la prima figliuola della mi' sorella. C'è traffico verso la Grande Mela!Forse mi piacerebbe andare nella Merica pure io, ma non trovo bastimenti a prezzi abbordabili (dieci, venti euro al massimo…) e su quei cosi che innaturalmente si staccano da terra non sono mai salito e non so se mai salirò, li trovo proprio assurdi.Intanto la Torino agostana è bella, e contiene ancora infiniti segreti.Della Merica mi piacerebbe girare i luoghi di On the road e di Ask to the dust, ma chi lo sa se esistono ancora.E della Merica in senso più lato, i luoghi di Cent'anni di solitudine, anche se quelli non esistono, ma forse sì.Però niente da fare, non trovo i bastimenti.Trovo assurdo che non ci sia un bastimento Genova-New York a dieci euro. Il trasporto popolare è deficitario, dappertutto.Baci.

  2. evenevil ha detto:

    Concordo pienamente. Bisogna avere il fegato di dire le cose nel momento in cui si sente di doverle dire. Anche a costo di sembrare banali.Perchè le occasioni non si ripetono. Ogni attimo offre qualcosa di diverso.D.

  3. Petarda ha detto:

    larvotts, ma te ce l'avevi la maglietta I CUORE NY? 😀pacyughetto, e vieni a torino! venerdì sera c'è il concerto (gratuito) del novello rino gaetano.com'è come non è, alla fine ho pensato e postato 'sta cosa proprio mentre la piccirina era in volo, senza saperlo.son cose belle.siamo connessi, altro che internetto.siamo più connessi di quel che immaginiamo/sappiamo. e pure di quel che sentiamo? poveri animaloni, dissociati da noi stessi e dai nostri simili!

  4. paciugo ha detto:

    e poi… NY vale sempre una Messa… non c'entra niente, ma è lo stesso!io avrei voglia di tornarci… avrei voglia di andare ovunque, fuorchè stare qua, in questo momento!bacetti

  5. larvotto ha detto:

    New York è la città che tutti noi abbiamo già visitato restando a casa.Vorrei entrare anche io in quella valigia 🙂

  6. anonimo ha detto:

    inoltre: quella di io e annie è la locandina O R I G I N A L E, e scusate se è poco.petslog

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