Sbirulini che non siamo altro

C’è stato, in tutto questo tempo, che la Mondaini ha raggiunto Vianello, non però nel loculo, ha preferito decomporsi vicino alla sua mamma, in Lombardia. Lei che non era riuscita a vivere se non pochi mesi dopo la morte del marito, come Giulietta Masina. Mi fanno tenerezza, queste donne; mi sembrano robe da animali affezionati, più che da esseri umani.
Le piante crescono meglio insieme, i bambini malati vicino a quelli sani guariscono meglio, anche il brutto anatroccolo per essere felice si cercò un intorno più adatto alle sue esigenze. Quando l’intorno è una persona sola, è come se crollasse il mondo e la terra si sfaldasse sotto i piedi. Visti così, i rapporti umani a me fanno, anche, molta paura.

Hanno detto, dopo che è morta la Mondaini, che sì, era una brava attrice, ma Sbirulino. Sbirulino proprio no, è stato una caduta di stile, una cavolata, e anche di peggio, hanno detto.

Ho pensato: pietà l’è morta.

Va bene, Sbirulino. Ma quindi? Se muore un tizio con un orrido porro al naso, qualcuno vorrà ricordarlo dicendo: sì, era un brav’uomo, ma con quel porro? Quel qualcuno, magari, in vita non gliel’avrebbe mai neanche fatto notare. La Mondaini, a un certo punto, in tarda età, volle fare Sbirulino. Ricordo come Vianello recitasse la parte del criticone insofferente. Faceva bene. Era come un gioco, tra loro due, la Mondaini che sbarella vestita da clown, con quella vociaccia da finto bambino, e Vianello col solito aplomb, a prenderlo, metaforicamente, a calci nel sedere. Anche questo, adesso, fa tenerezza.

Insoddisfatto desiderio di maternità, e quindi: Sbirulino?

Inizio di demenza senile, e quindi: Sbirulino.

Voglia di allegria, di gioco, di non prendersi troppo sul serio, e quindi: Sbirulino!

Voglia di fare una burla fastidiosissima a Vianello, e quindi: Sbirulino…

Che ne sappiamo?

Ce ne fossero, di Sbirulini. Di persone che, essendo grandi, nella vita prendono decisioni da grandi, e sono responsabili, e hanno capito che è meglio trattare gli altri come vorrebbero essere trattati loro, e cioè, almeno, con rispetto e con dolcezza; poi, quando gli gira storta, o stortissima, si mettono una maschera, diventano Sbirulini, e rompono i coglioni, fanno i capricci con la vociaccia insopportabile.
Ma almeno tu lo sai: quando poi si levano la maschera, si son sfogati, e ti ci puoi relazionare. Magari, mentre sono Sbirulini, fai lo Sbirulino pure tu, oppure il Vianello.
Invece no. Gente che punta i piedi, che sfrange le ovaie come gli infanti quando hanno le coliche o mettono i denti, e questo nella vita di tutti i giorni, che abbian 30, 40, 50, 60 anni.
Tu ti sforzi di diventare grande, di non fare la bambina, anche se lo fai per te, perché ti fa cagare fare la bambina a 40 anni e pussa, e – anche – ti fanno cagare quelle che lo continuano a fare nonostante l’età avanzata, e allora, pur non avendo mai fatto altro che la bambina, cerchi di capire come crescere, prendendo a modello altre vite, parli con la bambina che eri, la convinci a modi più urbani, a non rompere troppo le balle, che ci sono anche altre cose, magari, nella vita, più interessanti che star dietro alle menate infantiloidi di ‘sta ceppa. Poi ovviamente ricadi, e ti rialzi, dandoti della deficiente e a fatica ti perdoni; vuoi cercare di preservare dentro di te le cose belle dell’infanzia, uno sguardo puro, ed è difficilissimo; una certa ingenuità, anche se quando invecchi più che ingenua sembri, e sembrerai, cogliona; ma resisti, te ne sbatti, e resisti.
E poi arrivano quelli, e quelle, che danno fiato alle trombe e ti dicono qualsiasi roba, senza pensare a te e alla tua storia, perché ci sono solo loro. Quelli, e quelle, che gli rode il culo e ti trattano di merda, e tu non c’entri niente, hai solo dato confidenza. Quelli, e quelle, che ti fan trovare lunghissimo, perché sono insicuri, insicure, e devono dar prova che invece no, allora magari fanno anche i duri, le dure, e gli sboroni, e le sborone, e i saccentoni, e le saccentone, senza sapere un cazzo, soprattutto di se stessi e di stesse; e magari se ‘ste cose se le fossero risolte prima saremmo tutti un pochino più contenti, e contente. Anche, soprattutto, loro, perché non stanno mica bene.
Io mi ci incazzo ancora, ma voglio imparare a fare lo Sbirulino, e quando mi beccano e mi sfiniscono con le loro paturnie gli do delle botte in testa con un clavone di plastica.
Ma ce ne fossero, cazzo, di Sbirulini!

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12 risposte a Sbirulini che non siamo altro

  1. Petarda ha detto:

    grazie nos, e altrettanttattè!

  2. anonimo ha detto:

    ciao petrada, non c ho più il blogghe e a  feisbuk  non ci penso manco per idea..
    il tuo do blog anche se lo aggiorni poco mi pare che lo tratti bene! e ti saluto qua perchè l ultimo "post" non merita di essere chiamato così..

    e buone risate e pure il resto..

    lucianos

  3. Petarda ha detto:

    lucianos! ma pensa te. ma ce l'hai ancora il blogghe? grazie eh, sei sempre troppobbuono… e disfatto è il blog, poraccio, ormai l'aggiorno se va bene 4 volte l'anno. ma verranno tempi migliori!? brule non so se ripassa… pure lui è uccel di bosco, e comunque preferisce di molto star su fessbuk. cumino, una mattina che facevo colazione al bar ho sentito la conversazione tra due uomini già sull'anzianotto, uno raccontava all'altro di una visita di amici a lui e alla moglie, questi commentavano che quando anche l'ultimo figlio si fosse sposato avrebbero dovuto trasferirsi in una casa più piccola, al che la moglie fa: ma no, tanto poi quando… la vendo e vado a vivere in quella al mare. e il tipo diceva al suo amico: hai capito l'amore, ma che amore, è tutta una fregatura!io preferisco una cosa del genere all'attaccamento stile masina-mondaini, sono per una certa razionalità nei rapporti umani. cristina, mi pare che la risposta sia già nella tua domanda, visto che peterpanni fa drammaticamente rima con battipanni… w le fazzine 

  4. cristina13 ha detto:

    no perché il problema è che il fanciullino interiore, ridere e far ridere e mantenere la fresca ingenuità et similia mi va benissimo, mi piace e mi rallegra e ce ne vorrebbe di gente così, ecceterama a volte uno fa il bambinone per puro egoismo e con la scusa che è rimasto piccolo e fresco e giocherellone e candido si fa esclusivamente i cazzi suoi, per direnon so se mi sono spiegata, hai presente i Peterpanni?

  5. cumino ha detto:

    A me queste donne fanno invidia, loro hanno delle certezze. Il loro uomo è una certezza, loro muoiono per amore, io non ne sarei capace, anche se sono morta più volte dentro per amore, ma immolare la mia vita no, non ne sarei capace.

  6. anonimo ha detto:

    Sai cosa mi ha ricordato? Edward Norton, La Venticiquesima Ora.lui allo specchio nel cesso del pub, siamo quasi alla fine del film, il padre lo aspetta seduto al tavolo, e forse il padre è disfatto più di lui. e lui parlandosi allo specchio manda affanculo i portoricani e gli italiani i coreani e via dicendo.. e quel momento era lirico di quella lirica che ho (ritrovato) in questa pagina.sai cosa m è piaciuto ?che tu sembri tutt altro che disfatta!un abbraccio,luciano, (ex nosacher, per capirci)ps: se lascio un abbraccio pure al Brule sono sicuro che non se la prenderà nessuno..

  7. anonimo ha detto:

    @bruletti, che memoria@cristina, dipende; l'atteggiamento piu' diffuso mi pare sia far finta in un primo momento di consolare l'afflitto, per poi pigliarlo a botte col clavone, ma per riderela titolaire

  8. cristina13 ha detto:

    ma gli sbirulini se sei triste ti fanno ridere o se ne fregano?

  9. brule ha detto:

    i miei ricordi sono la canzone che faceva così nel refrain:pappa pappa, nanna nanna, pappa pappa, uffa uffa…

  10. anonimo ha detto:

    la titolare risponde:@elena, e che, io no? mi mettevo nei panni di vianello, sempre. però, appunto, pietà l'è morta, e gli eterni bambini, e le eterne bambine di 'st'emerita, ecc.@camel, faremo, nella nostra prossima vita di formatrici, dei seminari di sbirulinizzazione e desbirulinizzazione. prendi nota! sarà la svolta. p.s. mi tocca digitare la parola GADV. che strano, va'!

  11. LadonnaCamel ha detto:

    Io ti appoggio: sbiruliniamoci consapevoli (ogni tanto eh) e poi desbirulinamoci.

  12. e.l.e.n.a. ha detto:

    io sbirulino l'avrei ucciso, per dire.ma non un colpo secco, pam! e morta lì.no. con le torture.roba che il dentista de "il maratoneta" impallidirebbe al confronto.ecco.l'ho detto.per il resto tutto bene.ma che so…l'uomo ragno?gargamella?zio tibia?ecco.sbirulino no!:)

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