Sai, la gente è stronza

In treno, non posso fare a meno di ascoltare la conversazione tra un tizio e una ragazza che sono saliti insieme, in una stazioncina del piffero. Non si conoscono, ma si conosceranno. Lui le chiede di che cosa si occupi, lei dice che è consulente finanziaria, risata del tipo (un orrido ciospo) e commento: – Tempi difficili, eh, per chi fa un mestiere come il tuo!?
La ragazza risponde che invece no, che nel suo campo per fortuna di lavoro ce n’è sempre.
E se non fosse stato così? Se invece fosse stata con le pezze al culo, alla canna del gas? Questa tapina non poteva prendere un treno in santa pace, la domenica, senza che un ominide decerebrato le ricordasse tutta la miseria della sua situazione occupazionale.
Che poi non sono le parole, non è quel che il tizio ha detto, ma la risata. Come un aha, ecco che ti ho beccato la magagna, cara bella signorina della domenica che non me la daresti manco sull’isola deserta. Sparati. Cesso.

Su un altro treno, fermo a Porta Susa e in procinto di ripartire, una ragazza si affaccia nello scompartimento e chiede gentilmente se la porta funzioni. Il tizio a cui lo chiede non fa neanche la mossa di alzarsi e dice che non sa. Per fortuna un altro l’aiuta. Io spero che l’ignavo si trovi nelle sabbie mobili, con della gente che lo guarda, lui che chiede aiuto e qualcuno che gli dice: – Nuota.

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7 risposte a Sai, la gente è stronza

  1. Petarda ha detto:

    uh ciao, roby: non avrei mai sospettato che fossi tu. 

    la prossima volta puoi ordinare per numeri, o per lettere? grazie.

    comunque, sul ficcanaso speranzoso variante del piciu son d'accordo, in effetti! è proprio come dici tu.

    sul blog ciabatta in ciabatte, stavo facendo un po' di autoironia. a te non capita mai?

    e perché poi dovresti volermi fare dei complimenti? c'è qualcuno che ti punta una pistola alla tempia?

    che bello, ti sei firmato! gongolo e stragongolo!!!

    p.s. adesso dovresti indovinare, per ognuna di queste frasi non ordinate per numeri o per lettere, dove stavo scherzando e dove no. abbi pazienza, questa mattina mi son svegliata un po' così. 

  2. anonimo ha detto:

    @anon #1 & #3: siamo (pluralia humilitatis) la stessa entità anonima

    @fenomenologia: no, no! è proprio una fenomenologia: brevina, ma pur tale

    @piciu & ficcanaso speranzoso: e certo che è un picio (io lo scrivo alla vecchia maniera, non mi sono ancora abituato alla revisione della piemont-grafia), ma ciò è generico: il ficcanaso speranzoso è una varietà, una delle forme fenomeniche (*) del picio. Non so quanto diffusa.

    @ciabatte e affini: effettivamente una "ciabatta in ciabatte", in questo contesto, suggerisce un metablog, cioè un blog sul/sui blog. Cosa che è la reale essenza della stragrande maggioranza dei blog. Facci caso: i blog [molti dei] si parlano tra loro e parlano di blog. La maggioranza dei bloggheri se ne sta a casa mentre blogga e usa un linguaggio effettivamente ciabattesco (scrive con i piedi; scrivere con i piedi nudi è già un problema, con le ciabatte poi…); dunque vi sono molti(issimi) blog-ciabatta in ciabatte. Comunque, io ho detto che è meglio un blog in ciabatte che non una ciabatta di blog, sottointendendo che il tuo blog non è una ciabatta. Ma, porcaccia la miseria, fare un complimento a te sta diventando impossibile.

    Ciao,

    RobySan (**)

    (*): "forma fenomenica del picio", bum! e perché non "epifania della stronzaggine"?

    (**): visto che ho messo la firma 'stavolta?

  3. Petarda ha detto:

    anonimi di cui al commento 1 e 3: siete la stessa entità anonima?
    comunque. che parolone, fenomenologia. e poi: del piciu, semmai. del ficcanaso speranzoso è troppo buonista come definizione.
    inoltre, il fatto che sia in ciabatte non esclude che sia anche una ciabatta, per quanto sia difficile pensare a una ciabatta in ciabatte. ma chi può mai dirlo? magari, come esistono le soprascarpe, esistono anche delle sopraciabatte, che sono ciabatte a loro volta, anzi galosce ciabattoidi, utili in tempo di pioggia se si è in casa allo svacco e bisogna scendere a comprare il tabacco. il giornale giammai. insomma, non saprei. m'informerò.

    brulento, ah, l'hesse con l'occhiale rosa: molto pittoresco! (cit.)

    clarilux, benvenuta. purtroppo la lettura del libro non riesce mai ad assorbirmi fino alla sordità totale. 

  4. clarilux ha detto:

    ecco uno dei motivi per cui in treno non parlo mai con nessuno e mi leggo un libro

  5. anonimo ha detto:

    OT: meglio un blog in ciabatte che una ciabatta di blog.

  6. brule ha detto:

    sto leggendo il credo di hermann hesse, cioè ciò che gli permetteva di vedere il bello da per tutto…

  7. anonimo ha detto:

    Fenomenologia del ficcanaso speranzoso.

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