Onde

Non può non venirmi in mente che adesso, in Giappone, iniziano a fiorire i ciliegi, la fioritura è come un’onda (sakura ha nami) rosa chiaro che dal sud dell’isola si propaga ovunque.

Tutte quelle persone nei parchi, nei giardini. A fissare, rapite. A filmare, fotografare, dipingere lo sbocciare.

L’immagine di un’altra onda che si addentra per chilometri sulla terraferma e lascia dietro di sé centinaia di corpi è un pensiero che si scheggia nel cervello. Quei corpi, formiche. Nel turbinare della risacca, pezzi maciullati di tonni, balene.

Poi calma, concentrazione nel lavoro minuzioso, prezioso, secolare.

A una festa buddhista c’è un furgone con dentro un tavolo che trema, balla tutto. Ci vanno i bambini, coi genitori, per imparare a comportarsi durante il terremoto. Per abituarsi.

A Tokyo, due anni fa, ci chiedevano dell’Aquila. Come stanno, chiedevano.

Non può non venirmi in mente.

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4 risposte a Onde

  1. Petarda ha detto:

    elena, è vero, ed è vero che certi paesaggi e certi fenomeni naturali in giappone sono molto più frequenti, e quindi interiorizzati al punto da trarne poi immagini come quelle del film di miyazaki.

    roby, veramente. non è preoccupato per l'incubo (che con la questione della radioattività sta diventando eterno e irrimediabile) che vivono e vivranno, chissà ancora per quanto, i giapponesi. si merita tutti i giacobbo e i marzullo possibili.

    giorgia: sicuramente non possiamo. men che meno qui al nord nord-ovest, dove l'esperienza del terremoto manca; se bastano tre giorni filati di pioggia per gridare al disastro ambientale. che pietà.

  2. anonimo ha detto:

    Ho visto le persone aggirarsi nella devastazione alla ricerca di un parente, gridare un nome lì dove un tempo c'era una casa.. Non so se riusciamo a immaginare come stanno loro, adesso. Ciao Pet

    Giorgia

  3. RobySan ha detto:

    Un amico mi telefona e, tra le altre cose e con tono grave, mi dice: "sono davvero preoccupato per questa faccenda dello spostamento dell'asse terrestre di 10 gradi, sai il terremoto di Fukushima".

    Ecco un'altra vittima dei vari Giacobbo-Berry-Degan e degli altri fumovendoli semianalfabeti dei misteri televisivi. Prescindiamo dai 10 gradi, che proprio non ci sono: c'è un'ecatombe di 10000 persone, circa. C'è un esercito di gente allo sbaraglio. C'è una tragica situazione in tre o quattro reattori a fissione, che paiono fuori controllo e che, presumibilmente, produrranno un bel fall-out stile Chernobyl (globalmente) e stile Chelyabinsk (localmente). E tu pensi a 'sta stronzata dell'asse terrestre che si è spostato, stimatamente, di 10 CENTIMETRI alla superficie (corrispondenti a 9*10-7 gradi(*): un movimento che si è verificato migliaia di volte nel corso delle ere geologiche e che non ha cambiato praticamente nulla).

    Che terribile bisogno di pensiero mitico ha la gente (certa gente). Sarà per fuggire dal pensiero sulla realtà?

    (*): lo scrivo per esteso: 0,0000009 gradi cioè poco meno di un milionesimo di grado. Per spostare l'asse terrestre di 10 gradi occorrerebbe dunque l'energia di oltre 10 milioni di terremoti di Fukushima: tutti a spingere nella stessa direzione, però.

  4. e.l.e.n.a. ha detto:

    le immagini sono devastanti.
    perché quell'onda non è più soltanto acqua.
    (ad un certo punto mentre stavo guardando mi è venuto in mente ponyo. )

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