Una mattina

C’è una cosa che mi piace fare: arrivare fino alla fine delle scorte alimentari per poi scoprire che posso ancora farmi una pasta con pomodoro e capperi o un risotto coi funghi. In un cartone che vedevo da bambina, Peline, la poverina che a un certo punto viveva reietta nel bosco si cucinava delle zuppe con quel che trovava: una rapa, oppure una patata, diventavano ottime accompagnate dai profumi e dalle erbette che la bambina raccoglieva; forse anche dai funghi. Sicuramente, anche dai funghi.
Cucinare (e mangiare) una roba buonissima partendo da ingredienti non solo poveri, ma quasi nulli, mi è sempre sembrata una pratica interessante.

Se il Cielo non fosse innamorato
il suo seno non sarebbe dolce.
Se il Sole non fosse innamorato
il suo volto non brillerebbe.
Se la Terra e le montagne
non fossero innamorate
nessuna pianta germoglierebbe
dal loro cuore.
Se il Mare non conoscesse l’amore
Se ne starebbe immobile
da qualche parte.
Se il cielo, le montagne, i fiumi e
ogni altra cosa nell’universo fossero
egoisti e avidi come l’uomo e come
lui cercassero di conquistare e accumulare
cose per sé, l’universo non funzionerebbe.

Jalaluddin Rumi

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